Napoli, alla Summer School Dire lezione su giornalismo televisivo

Napoli, alla Summer School Dire lezione su giornalismo televisivo

Incontro con Marco Sales di Stasera Italia e con esperti di WWF e Ecomuseo
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NAPOLI – “Ho iniziato per passione con la macchina fotografica andando in giro per Napoli a cercare i soggetti giusti, camminando tantissimo e conoscendo persone. Oggi sono io davanti all’obiettivo da inviato Mediaset di ‘Stasera Italia’. Come potete vedere questo mestiere vi riserva tante sorprese”. Così Marco Sales agli studenti della Summer School napoletana dell’agenzia Dire e diregiovani.it. Marco Sales ha catturato l’attenzione dei ragazzi raccontando la sua storia professionale che, nonostante lui sia giovanissimo, è già ricca di esperienze.

“Il bello di questo lavoro è che può iniziare prestissimo con il proporsi magari in piccole testate che ti consentono di raccontare la tua città”, ha detto il giornalista sollecitato dalle domande dei ragazzi. La lezione ha avuto come oggetto la nascita, lo sviluppo e la produzione di un servizio televisivo e di come questo possa raccontare con efficacia una tematica andando ad approfondire ed arricchire la narrazione con le testimonianze dirette delle persone coinvolte.

I ragazzi, grazie ai consigli di Sales, lavoreranno al loro video servizio sul lungomare ‘plastic free’ dove martedì hanno verificato il rispetto dell’ordinanza da parte dei cittadini napoletani. Tema centrale di questa Summer School partenopea è infatti l’ambiente. In quest’ottica nel laboratorio pomeridiano gli studenti hanno conosciuto Ilaria Cammarata, educatrice ambientale WWF Napoli, che dopo aver dato ai ragazzi spunti e dati per un articolo di approfondimento ha stimolato la loro curiosità sui vari temi.

“Molte volte l’informazione sulle questioni ambientali è parziale o comunque non precisa- ha detto Cammarata agli studenti- pensate alla questione plastic free, giustissimo riportare gli sforzi di tutti all’abbattimento del consumo della plastica, questo però comporterebbe l’utilizzo di amido di mais per i prodotti cosiddetti biodegradabili. Il punto è che per produrre l’amido si sottrae terra a foreste e aree coltivabili. È importante quindi dare un’informazione completa”.

Oltre all’educatrice ambientale gli studenti hanno potuto intervistare Stefania Cozzolino, dottoressa in scienze forestali e ambientali che col progetto ministeriale ‘Ecomuseo’ si occupa di divulgazione dei temi legati all’ambiente. Appuntamento a domani con la giornata conclusiva per i corsisti napoletani al liceo Umberto I che ospiterà il giornalista di Fanpage.it Antonio Musella che ha condotta varie inchieste ambientali e Raniero Madonna del comitato ‘Stop Biocidio’. 

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