Ho voluto provare il footjob, senza nessun contatto di pelle...

Ho voluto provare il footjob, senza nessun contatto di pelle…

Salve,
il 26 giugno scorso, un mio amico, spinto dal suo suggerimento, mi ha portato da una domenicana. Non ho mai avuto un rapporto sessuale in vita
mia e voleva che io provassi questa esperienza.
Io gli chiesi se la donna stesse bene in salute e lui mi ha risposto che l’ha fatto anche altre volte in passato (sempre con il preservativo) e non gli è mai successo niente.
Io mi sono sempre informato su tutte le malattie sessualmente trasmissibili,
ma dato che non sono riuscito a trovare un preservativo per la mia taglia, ho optato per una cosa semplice e non rischiosa.
Quando sono uscito dalla metro, faceva tanto caldo quel giorno (30 – 40 gradi) e già mi sentivo accaldato dall’ansia.
Quando siamo entrati nella sua stanza e dopo esserci messi d’accordo sul da
farsi, io mi sono tolto la maglietta e i pantaloni. Sono rimasto solo con i boxer e i calzini dall’inizio alla fine, senza mai toglierli.
In breve, ho evitato il rapporto sessuale (anale, orale e vaginale), in più non c’era traccia ne’ di sangue, ne’ di sperma.
Cosa ho fatto, allora? Lei stava distesa sul letto a pancia in giù e io da dietro mi sono appoggiato sopra con i boxer sulle sue gambe e ho voluto provare il footjob, senza nessun contatto di pelle (solo per vedere com’era questa pratica); per praticarlo, sono rimasto seduto sulla sedia.
Mi sono limitato a fare solo questo, mentre il mio amico, con il preservativo, ha avuto con lei dei rapporti sessuali.
Durante l’atto, io le ho fatto un massaggio sulla sua schiena e sulle gambe
(sempre da dietro).
Dopo aver fatto ciò, sono andato nel suo bagno per lavarmi e mi sono asciugato con la carta igenica (non sapendo, allora, che non mi sarebbe
accaduto nulla se avessi usato anche l’asciugamano).
Quando siamo usciti, ho tremato a causa della forte ansia, provando tanto caldo; nulla di che.
Al ritorno a casa, mi sono fatto un ulteriore doccia.
Solo per questo periodo (da maggio scorso), lavoro in un bar, portando i caffè soprattutto nelle ore di punta. L’aria condizionata del bar è sempre accesa a tutto spiano.
Il giorno dopo (27 giugno) ho dovuto fare sia il turno di mattina, sia di pomeriggio per sostituire un ragazzo che non si era presentato; mi sono stancato molto.
Il 28 giugno, due giorni dopo da quell’incontro, ho avvertito un aumento della temperatura corporea (senza mai misurarla), ma quando sono andato a rivedere i sintomi dell’hiv sullo smartphone (febbricciola), mi sono parecchio impressionato, ma poi mi ero calmato pensando a ciò che avevo fatto veramente. 9 giorni dopo, però, ho avuto un mal di gola con afte, ma mi è passato dopo 5 giorni grazie a un antibiotico; il panico, però, è stato forte. Mi sono fatto visitare da un medico di famiglia (sempre per il mal di gola),ma lui ha affermato che non ho nulla di cui preoccuparmi (non gli ho detto, però, dell’accaduto, perché mi vergognavo).
In preda ai forti dubbi, ho consultato il numero verde dell’aids, descrivendo tutto quello che ho fatto, ma l’operatrice mi ha rassicurato, dicendomi che non ho corso alcun rischio, dato che ho evitato di fare sesso e ho tenuto i boxer per tutto il tempo (che hanno, poi, funzionato come da barriera). Io le chiesi:
– Mi scusi. Se non ho rischiato nulla, allora come mai ho avuto la
febbricciola e il mal di gola?
Lei mi rispose:
– Signore, ma lei lo sa che l’italia è stata colpita da 40 gradi in questi giorni?
In più, l’aria condizionata mi ha colpito maggiormente il collo, con tanto di stress e ansia forte che hanno fatto il loro gioco.
Ho chiesto informazioni a due farmacisti, ma anche loro mi hanno detto la
stessa cosa dell’operatrice.
Il mio problema, secondo loro, potrebbe essere psicologico e al dire il vero anch’io la penso così (in vero, l’ho sempre pensato).
Per me è stato uno shock questa esperienza, ma non per via dell’atto sessuale del mio amico dal vivo, bensì per questa mia forte ansia e fissazione di essermi preso qualcosa, quando in realtà non ho preso nulla e le modalità di trasmissione lo confermerebbero, perciò non dovrei preoccuparmi.
Ho pensato (in buona fede, con nessuna intenzione discriminatoria) che prostituta = malattie. Chiedo umilmente perdono se ho pensato male.
Ho pianto molto; non ho mai avuto così tanta paura in vita mia.
Fisicamente sto bene, ma psicologicamente mi sento un po’ male.
Sto cercando di distrarmi con uscite all’aria aperta, video su YouTube, musica, amici e quant’altro.
A volte, cado sempre nel dubbio e sto male, ma poi ragiono e mi dico:
– Non ho rischiato nulla e non ho preso nulla.
Domenica scorsa ho avuto un’altra vampata di calore, ma stavolta mi sono misurato la temperatura, che ha oscillato tra i 36 e i 36 e mezzo. Quella operatrice mi disse, infatti, che ciò dipende sempre dal caldo che sta investendo l’italia e anche dal mio stato d’ansia.
Qualcuno mi ha detto che potrei essere ipocondriaco; sinceramente, spero
che sia così.
Cerco un ulteriore conforto, perché sono stato troppo male psicologicamente in questi giorni.
Mi sento solo, perché ho sempre vergogna di raccontare questa mia esperienza a qualcuno che conosco, temendo che possa pensare male di me, o per paura, o per ignoranza.
Un saluto.

Anonimo


Caro Anonimo,
sei stato bravo a cercare un ulteriore confronto visto che in questo periodo stai attraversando un turbine di emozioni anche in disaccordo tra loro.
Per rispondere subito alla domanda che più ti preoccupa, da ciò che hai scritto non corri il rischio di contrarre l’HIV o malattie veneree. Il contagio da HIV avviene attraverso il contatto con alcuni liquidi biologici: con l’ingresso di sangue nell’organismo, attraverso rapporti sessuali non protetti, dalla madre al bambino durante la gravidanza, parto o allattamento. Quindi l’aver usato i piedi nel footjob o le mani per un massaggio non ti espongono al rischio.
Riguardo, dunque, alla febbre l’aumento di temperatura ecc.. potrebbero essere dovuti al caldo come già ti è stato detto o ad uno stato ansioso che hai provato in questo periodo. Dovresti provare a tranquillizzarti ed usare magari quanto accaduto e la forte paura che hai provato per riflettere se vi sia qualcosa che ti spaventa o blocca riguardo ai rapporti sessuali. Tu stesso hai scritto che per te è stato uno shock e che hai sempre pensato che ci fosse un problema psicologico, ora aldilà del rischio reale che potrebbe esserci nell’avere rapporti sessuali con una prostituta, sembrano apparire dalle tue parole paure ed ansie precedenti a questo episodio. Sembra che tu sia stato “trascinato” dal tuo amico a partecipare a qualcosa di cui non eri molto convinto, ti sei mai chiesto cosa ti piacerebbe provare in un rapporto sessuale? Hai voglia di avere un primo rapporto? E cosa di blocca dall’averlo? Ad esempio queste semplici domande potrebbero aiutarti ad iniziare a focalizzare quello che tu provi e senti riguardo alla tua sessualità.
Fai bene a distrarti con gli amici ed uscendo oltre a ciò quello che ti consigliamo se queste riflessioni ti sembrano appropriate alla tua situazione, è di provare a riflettere meglio su quello che davvero senti e che forse la forte ansia e paura cercano di nascondere; se senti di aver bisogno di parlare con qualcuno, essere supportato e scoprire maggiori cose di te potresti pensare di rivolgerti ad uno psicologo.
Un caro saluto!

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