Tanti auguri Curiosity! Il rover della NASA festeggia 7 anni di vita su Marte

Tanti auguri Curiosity! Il rover della NASA festeggia 7 anni di vita su Marte

"Sette minuti di terrore", così è stata battezzata la manovra decisiva che il 6 agosto 2012 ha dato il via a uno dei progetti più ambiziosi della NASA
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“Sette minuti di terrore”, così è stata battezzata la manovra decisiva che il 6 agosto 2012 ha dato il via a uno dei progetti più ambiziosi della NASA: scoprire tracce di vita, presente e/o passata, su Marte.
Sette minuti, tanto è durata la sequenza di atterraggio che ha portato Curiosity sul Pianeta Rosso, primo passo nella rivoluzione dell’esplorazioni spaziali.
A distanza di 7 anni, tra alti e bassi, prosegue la missione del rover della NASA.

Curiosity ha iniziato lo studio di un crinale sul Monte Sharp, battezzato “Vera Rubin Ridge” in onore dell’astronoma Vera Cooper Rubin (1928-2016).
Si tratta di una destinazione molto importante per il team scientifico per la presenza di ematite, un ossido di ferro che può formarsi sotto condizioni umide e rivelare informazioni sull’ambiente antico.

Il rover è sbarcato vicino al Monte Sharp, nel cratere Gale, nel mese di agosto 2012.
Ha raggiunto la base della montagna nel 2014.
Durante il primo anno dopo il suo sbarco, la missione Curiosity ha raggiunto un obiettivo importante, determinando che miliardi di anni fa un lago marziano offriva condizioni favorevoli alla vita microbica.

Puoi goderti un po’ di panorama marziano con il tour interattivo di Curiosity.
Per avviare il tour virtuale basta cliccare il tasto play e spostarti semplicemente tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e muovendolo nella direzione scelta.

Marte dopo Curiosity

Sarà Mars 2020 il futuro dell’esplorazione di Marte.
La missione cercherà segni di condizioni abitabili e di vita microbica nell’antico passato marziano.
Il rover Mars 2020 sarà dotato di un trapano che può raccogliere campioni di nucleo delle rocce e di terreni più promettenti e metterli da parte in una “cache”.

La missione proverà anche un metodo per produrre ossigeno dall’atmosfera marziana, identificare altre risorse (come l’acqua sottomarina), migliorare le tecniche di atterraggio e analizzare il tempo, la polvere e altre potenziali condizioni ambientali che potrebbero compromettere il futuro delle missioni umane su Marte.

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