Buon Compleanno Alessandro Borghi: fuoriclasse al cinema e in tv

Buon Compleanno Alessandro Borghi: fuoriclasse al cinema e in tv

Da stuntman ad attore
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ROMA – Correva l’anno 1986 quando Roma dava il benvenuto ad Alessandro Borghi. Ancora non sapeva che da lì a qualche anno sarebbe diventato uno degli attori italiani più bravi del cinema italiano. Non fatevi ingannare dalla giovane età: la sua carriera nel mondo dell’audiovisivo è iniziata nel 2005 facendo lo stuntman agli studi di Cinecittà, un po’ come Brad Pitt in C’era una volta a…Hollywood ma con più entusiasmo e meno anni del personaggio che ha interpretato. Ma lui non era destinato allo stunt. Nel 2011 fa il suo esordio al cinema in Cinque di  Francesco Dominedò. In questo film, Borghi ha interpretato Emiliano: un criminale della periferia romana che sembra essere uscito da un fumetto. 

La carriera nella ‘criminalità cinematografica’ prosegue nel 2013 in Roma criminale diretto da Gianluca Petrazzi in cui ha un ruolo da co-protagonista. Il grande pubblico inizia ad accorgersi di lui con Non essere cattivo di Claudio Caligari nel ruolo di Vittorio. Presentato Fuori Concorso alla 72. Mostra del cinema di Venezia, grazie a questo film Borghi ha vinto il premio NuovoImaie Talent Award come miglior attore italiano esordiente e viene nominato come miglior attore protagonista ai David di Donatello 2016. 

Dopo la sua potente interpretazione di Vittorio, per Alessandro è arrivata la chiamata di Stefano Sollima. Il regista lo ha voluto nel film Suburra per interpretare Aureliano Adami detto “Numero 8”. Principe ‘de Ostia’, pelato, occhi di ghiaccio, tanti tatuaggi e pistola sempre alla mano: “Auregliano” ha conquistato tutti. 

Dopo i ruoli in Il più grande sogno di Michele Vannucci, in Dalida di Lisa Azuelos, in Fortunata di Sergio Castellitto, The Place di Paolo Genovese e Napoli velata di Ferzan Özpetek, per Borghi arriva il ruolo dei ruoli: Stefano Cucchi in Sulla Mia Pelle di Alessio Cremonini. Presentato alla 75. Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti, nel film il regista ha preso in mano il caso di cronaca con estrema delicatezza, concentrandosi sugli ultimi 7 giorni di vita di Cucchi, periodo precedente al 22 ottobre 2009 quando il giovane geometra muore dopo l’arresto per detenzione di stupefacenti. Ci sono voluti otto anni affinché la procura di Roma accusasse di omicidio preterintenzionale, calunnia e falso i 5 carabinieri imputati: i militari Alessio Di Bernardo, Raffaele D’Alessandro e Francesco Tedesco, accusati di omicidio preterintenzionale, il maresciallo Roberto Mandolini di calunnia e falso, lo stesso Tedesco, insieme con Vincenzo Nicolardi. Sulla Mia Pelle ha scelto di non prendere le parti di nessuno, ma di elencare i fatti. Un capitolo doloroso che ha trascinato nel caos mediatico anche il dramma del papà, interpretato da Max Tortora, della mamma, interpretata da Milvia Marigliano, e della sorella Ilaria, interpretata da Jasmine Trinca. Emozionante, vero, struggente e pluripremiato. Dall’uscita al cinema e su Netflix, Sulla Mia Pelle ha collezionato una valanga di riconoscimenti. Tra questi, Miglior Film dell’Anno ai Nastri d’Argento 2019, il Premio Gabriele Ferzetti al miglior attore protagonista al Bari International Film Festival 2019, Premio Migliore Attore al Bobbio Film Festival 2019 e, infine, il più importante: il David di Donatello 2019 ad Alessandro Borghi per la sua magistrale interpretazione di Cucchi.

Da ‘romano de Roma’ a latinista. Nel 2019, Matteo Rovere regala a Borghi una grande sfida che l’attore ha accolto con l’entusiasmo e la passione che lo contraddistingue: interpretare Remo ne Il Primo Re, la rielaborazione emotiva di una leggenda apparentemente lontana da noi, ma in realtà molto vicina al nostro quotidiano. Per questo ruolo, l’attore romano ha recitato in protolatino e, spesso, il set non è stato clemente con il cast. Per molti giorni sono stati a contatto con il fango, la pioggia, il sole, il sudore e il sangue finto. “L’hotel che ci ha ospitati ha chiesto il rimborso delle lenzuola per quanto eravamo sporchi”, ha raccontato Borghi in occasione della presentazione a Roma del film. Nonostante tutte le difficoltà del caso, ci ha regalato l’ennesima interpretazione da fuoriclasse.

Tutti lo vogliono, tutti lo cercano. Il successo di Borghi non è solo sul grande schermo ma anche in tv. In attesa di vederlo nella serie Sky Diavoli insieme a Patrick Dempsey e nella terza stagione di Suburra – La serie su Netflix, l’attore romano ha in curriculum numerose serie tv. Tra queste, Distretto di Polizia (episodio Un gesto disperato), Romanzo criminale – La serie (seconda stagione, episodio 7), Rex (quarta stagione, episodio Vendetta) fino ad arrivare al ritorno di Aureliano nella serie Suburra, ispirata al film di Sollima e al romanzo di dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini.

Anche il mondo della musica vuole Borghi

Dopo la sua partecipazione nel video musicale di Basta così dei Negramaro feat Elisa (regia di Paolo Marchione) e di Tutto qui accade dei Negramaro (regia di Marco De Giorgi) per Borghi arriva il “Paradiso”. L’attore ha preso parte al video di Questa nostra stupida canzone d’amore dei Thegiornalisti

Dal pop al rap. A Borghi è arrivata anche la chiamata del rapper Salmo. Quest’anno l’attore è apparso su Youtube nel video di Lunedì.

Buon Compleanno Alessandro Borghi!

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