Anp e fondazione Scopelliti insieme per la legalità

Anp e fondazione Scopelliti insieme per la legalità

Firmato protocollo di intesa tra le due associazioni
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ROMA – “La scuola è il luogo ideale per trasmettere i valori della legalità perché sin da piccoli si impara a stare insieme e rispettare gli altri. La scuola e’ quindi il luogo dove si devono imparare le regole della convivenza civile”. Antonello Giannelli, presidente Anp (Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) commenta così, all’agenzia di stampa Dire, la firma del protocollo siglato questa mattina nelle sede romana di Anp tra l’associazione e la Fondazione Antonino Scopelliti, ente no profit antimafia attivo nella tutela delle fasce deboli.

L’accordo sarà un’occasione per portare la legalità nelle scuole con un’azione ramificata che coinvolgerà gli istituti di tutta Italia. “La nostra priorità sono i ragazzi e la loro formazione- racconta alla Dire Rosanna Scopelliti, presidente della fondazione e figlia del magistrato calabrese ucciso dalla mafia nel 1991- è importante che questi ragazzi abbiano degli esempi da seguire , e quale esempio migliore di quelle persone che hanno dato la loro vita per proteggere e onorare questo Paese? Già da diversi anni abbiamo iniziato un percorso all’interno delle scuole, e adesso, grazie a questo protocollo, cercheremo di essere ancora più capillari”.

La prima iniziativa congiunta sarà un bando nazionale per una borsa di studio intitolata alla memoria di Antonino Scopelliti, un “piccolo tassello per far sì che questa memoria sia vissuta e mai dispersa- commenta la figlia del magistrato- ed è anche un modo importante per far si’ che un pensiero, quello di mio padre, possa essere utile ai ragazzi come esempio e guida per le scelte del loro futuro”.

Nata nel 2007, la Fondazione si occupa di iniziative a sostegno e supporto dell’educazione dei ragazzi, e ha sede a Roma e Reggio Calabria. “Siamo onorati di questa firma perché rifarci all’esempio di magistrati come Scopelliti fa capire che ci solo persone che pagano con la vita il loro impegno, e questo ha un un valore altamente educativo per i giovani- aggiunge Giannelli- La cultura della legalità è il presupposto per la convivenza civile, e stiamo lottando affinché il futuro dei nostri ragazzi sia migliore, all’insegna del rispetto per gli altri. Il bullismo non è altro se non la soppressione dei nostri valori”.

Valori che non sono legati ad un insegnamento, come precisa Giannelli in riferimento allo slittamento dell’insegnamento di educazione civica al prossimo anno: “L’educazione alla legalità non è collegata ad una materia specifica, ma deve essere trasversale. Si tratta di valori che hanno a che fare con il rispetto dell’ecosistema in cui si vive”. 

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