Vincitori dell'hackathon di 'Generazioni Connesse' negli studi di Sky Italia a Milano

Vincitori dell’hackathon di ‘Generazioni Connesse’ negli studi di Sky Italia a Milano

Studenti protagonisti grazie ai loro progetti su bullismo e cyberbullismo
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MILANO – Entusiasmo e curiosità. Con queste due parole si può riassumere la mattinata che i 53 studenti vincitori dell’hackathon di ‘Generazioni Connesse’ hanno trascorso negli studi di Sky Italia a Milano. Il 5 febbraio scorso si è celebrato a Milano, il ‘Safer Internet Day’ (Sid), la giornata mondiale per la sicurezza in rete istituita e promossa dalla Commissione Europea. La mattinata nei locali del ‘Milano Convention Centre (Mico)’ era organizzata dal ‘Safer Internet Centre’ italiano, progetto cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dal Miur, in partenariato con la polizia postale e delle comunicazioni, l’autorita’ garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, l’università degli studi di Firenze, l’universita’ degli studi di Roma ‘Sapienza’, ‘Save the Children Italia Onlus’, ‘Sos Il Telefono Azzurro Onlus’, ‘Cooperativa Sociale E.D.I.’, ‘Skuola.net’, agenzia di stampa Dire e l’ente autonomo ‘Giffoni Experience’.

In questa occasione si è svolto l’hackathon dal titolo ‘Internet: opportunità e rischi’, la sfida che ha coinvolto gli istituti aderenti al Sic nella realizzazione di un video per illustrare e spiegare in modo creativo sia i rischi che le opportunità della rete per gli studenti. In palio per i vincitori, la visita agli studi di Sky Italia che si è tenuta questa mattina. Così, dietro la guida dello staff di ‘Sky Academy’, il programma Sky per le scuole, gli studenti dei tre istituti vincitori- istituto comprensivo ‘Virgilio’ di Roma, istituto superiore ‘Gadda’ di Paderno Dugnano (Milano) e istituto superiore ‘Galilei-Costa’ di Lecce- i ragazzi hanno visitato due studi televisivi, uno studio di regia video e uno di regia audio.

Nello studio televisivo i ragazzi, stregati dalle attrezzature, hanno ascoltato il direttore della fotografia di alcuni noti programma di Sky: “Qui noi facciamo funzionare al meglio le luci in modo da fare risaltare la bellezza dei conduttori, degli ospiti e anche dell’ambiente. Il mio è un lavoro bellissimo, stimolante, mai uguale- ha proseguito- per il quale però ci vuole moltissima esperienza. Voglio darvi un consiglio- ha concluso- è importante fare molta gavetta. Io ho iniziato come elettricista di studio e piano piano ho imparato”.

Tante le domande dei giovani su come funziona il montaggio o come si maneggiano certe camere, come ad esempio la ‘steadycam’, una telecamera del peso di 30 chili da indossare per mezzo di imbragatura e con la quale- ha spiegato l’operatore- “devi imparare a muoverti come danzando per riprendere persone e ambienti da ogni angolazione possibile e per farlo ci vuole molto allenamento fisico”. “È stato molto interessante per me partecipare a ‘Generazioni connesse’- ha testimoniato una alunna del ‘Virgilio’ di Roma- perché abbiamo parlato di temi molto seri come il cyberbullismo. È stato importante per me che ho una sorella disabile ed entrambe siamo state vittime di bulli”.

D’accordo anche un suo compagno che ha sottolineato come la tecnologia “deve fare del bene alla società, non del male, quindi dobbiamo conoscere i rischi legato a un uso negativo degli strumenti tecnologici”. Per gli studenti più grandi del ‘Gadda’ e del ‘Galilei-Costa’ è fondamentale che ogni iniziativa di sensibilizzazione contro il cyberbullismo parta dai giovani e si rivolga ai giovani. Per questo i ragazzi di Lecce hanno inventato il programma anti-bullismo ‘Mabasta’ mentre i loro coetanei di Paderno Dugnano sono attualmente impegnati in alcuni progetti che- hanno raccontato- arriveranno a coinvolgere oltre 500 studenti.

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