Da Pordenone a Caserta, al Maker Faire arrivano i progetti dei ragazzi

Da Pordenone a Caserta, al Maker Faire arrivano i progetti dei ragazzi

Dal 18 ottobre a Roma in mostra le idee innovative delle scuole
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ROMA – Nato nel 2006 nella ‘Bay Area’ di San Francisco, il Maker Faire è la più grande vetrina al mondo del movimento ‘maker’: creatività, invenzioni e intraprendenza che in tutto il globo ha fatto già registrare numeri da capogiro. Dal 2006 al 2017 i visitatori sono stati più di un milione e le fiere organizzate in tutto il mondo erano 220 in 400 paesi.

La kermesse torna a Roma nelle giornate dal 18 al 20 ottobre per l’edizione europea, ed è la più grande al di fuori degli Stati Uniti. Organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, darà l’opportunità al pubblico di avvicinarsi alle proposte più tecnologiche ed innovative di casa nostra.

Tra i progetti proposti, quello dell’istituto professionale ‘IAL-FVG’ di Pordenone dal titolo ‘PI-FAN’, un piano inclinato automatizzato per studiare in fisica, l’attrito, la velocità, l’accelerazione, le forze di gravità e il peso. Gli studenti hanno realizzato un prototipo, con l’aiuto dei loro docenti, attraverso l’uso di software di modellazione 2D e 3D.

L’ISIS “Ferraris-Buccini” di Marcianise, in provincia di Caserta, presenterà invece il ‘Comando Gestuale’, un sistema che permette di comandare un robot tramite comandi gestuali posti su un guanto dotato di un accelerometro giroscopico. Questo micro-controllore di cui è dotato il robot, permette di tradurre i movimenti della persona che lo comanda tramite il guanto, elaborando i gesti in azioni da eseguire, come un cambio di direzione delle ruote controllate dai motori. Sul robot in questione, è stato montato un trasduttore ad ultrasuoni che permette di evitare impatti indesiderati con gli ostacoli che gli si pongono davanti.

Dalla Campania si passa al Lazio, con il progetto del liceo musicale ‘Alessandro Manzoni’ di Latina: ‘Sound & Light’ è un’esibizione di prodotti altamente innovativi nell’ambito musicale, che segue lo studio della fisica del suono. Tra questi prodotti spiccano ‘Magic Dress’, un vestito da indossare in concerto da chi canta, dotato di luci e colori collegati direttamente alla voce. Con lo stesso principio vengono esposti anche la Light Guitar (chitarra illuminata e anch’essa collegata al ritmo e al suono della musica) e Light Drum (Batteria per effetti luce e colori fotonici). Durante la fiera sarà realizzato un concerto dimostrativo per questi progetti.

‘Air Cloud’, è il lavoro dell’istituto tecnico, nautico e aeronautico ‘Volterra-Elia’ di Ancona, sembra un prodotto pronto per essere concepito in grandi quantità e immesso sul mercato già da ora. ‘Air Cloud’ è un sistema domotico, nell’ambito dell’automatizzazione per la casa, comunemente chiamato dispositivo per la ‘Smart Home’, serve a monitorare la qualità dell’aria all’interno delle abitazioni, scuole o uffici grazie a dei sensori che permettono di misurare la temperatura, il grado dell’umidità, la CO2, i PM 10 e altri importanti fattori che ci circondano. Il dispositivo in questione è stato testato per diversi mesi all’interno delle classi della scuola, dove sono stati registrati molteplici dati che hanno dimostrato l’effettiva variazione della qualita’ dell’aria durante le ore di lezione. Un progetto che strizza l’occhio al consumatore: ‘Air Cloud’ è già compatibile con il sistema di intelligenza artificiale di Amazon, Alexa, la quale, interfacciandosi con i nostri smartphone, può acquisire messaggi di segnalazione e ricevere comandi diretti vocali.

Il progetto dell’istituto tecnico industriale ‘Omar’ di Novara, ‘Chimica Indossabile e Cerotti Intelligenti’, sarà anch’esso presentato a Roma e consiste nell’analizzare il sudore per il monitoraggio a distanza di pazienti e sportivi, più nel dettaglio, tramite un ciondolo adibito all’analisi chimica. Grazie alla tecnologia NFC (Near Field Communication) il ciondolo si collega al nostro dispositivo smart senza richiedere l’utilizzo di batterie, monitorando in maniera assolutamente non invasiva, il nostro sudore per dare la possibilità a ricercatori e medici di analizzare gli importanti biomarcatori che esso contiene tra cui il glucosio, lattato, ioni di sodio e il pH della pelle. Questo progetto consente di personalizzare la diagnosi a distanza, senza il bisogno di grosse apparecchiature o strumenti, tutto per beneficio di paziente e medico. 

 

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