Maker Faire, scuole protagoniste al più grande evento europeo sull'innovazione

Maker Faire, scuole protagoniste al più grande evento europeo sull’innovazione

Tanti i progetti dei ragazzi che verranno presentati
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ROMA – Si avvicina sempre più il 18 ottobre, giorno in cui inizierà ‘Maker Faire’ la vetrina mondiale dove l’innovazione, la creatività e l’intraprendenza dei maker saranno protagoniste. Nata in California nel 2006, tra qualche giorno arriverà a Roma nella sua versione europea dove i team proporranno diversi progetti con aree tematiche che spaziano da economia circolare, manifattura digitale, internet delle cose, alimentazione, agricoltura, clima, automazione, nuove forme d’arte, facendo scoprire al pubblico cosa lo aspetterà tra qualche anno.

Tra i partecipanti spiccano molti istituti scolastici come l’ITI ‘E.Barsanti’ di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli con il progetto dal titolo ‘Separa e ricicla’. La differenziazione dei materiali è uno dei momenti fondamentali per il riciclo degli stessi e ancora oggi, nonostante i passi compiuti in avanti, ci sono difficoltà per le macchine separatrici. La proposta degli studenti della 5D si articola in una macchina che, grazie al PLC, un tipo di computer specializzato proprio nella gestione di processi industriali, e con la piattaforma hardware ‘Arduino’ riuscirà a riconoscere i materiali e a smistarli per consentire il loro recupero e valorizzazione.

L’Ipsia ‘Giacomo Ceconi’ di Udine invece punta tutto sui pannelli solari: “il nostro sistema garantisce una maggiore robustezza meccanica e affidabilità nel tempo, poiché utilizza un sistema di controllo a PLC che comanda un unico motore anziché due, e quindi è caratterizzato da un minore costo di acquisto, minore costo di esercizio e di manutenzione ed una maggiore immunità agli eventi meteorologici estremi” spieganoi gli studenti che hanno realizzato il progetto ‘Building Integrated PhotoVoltaic panels’.

L’elemento che i makers dell’ISS ‘Calamatta’ di Civitavecchia hanno scelto per l’applicazione del loro progetto invece è molto diverso: l’acqua. L’idea è quella di aumentare le prestazioni e la manovrabilità delle imbarcazioni a vela con un sistema denominato ‘i-Keel”. Si tratta di un sistema evoluto di chiglia basculante, retrattile e bulbo intelligente con propulsione azimutale. Il motore elettrico alimentato a batterie è integrato con una riserva ‘green’ che, oltre a sfruttare energie rinnovabili come pannelli solari, potrà utilizzare per ricaricarsi anche l’elica dell’imbarcazione.

I ragazzi dell’IIS ‘Galileo Galilei’ di Jesi, in provincia di Ancona, hanno deciso di adattare le tecniche di laboratorio di biologia molecolare ai laboratori delle scuole superiori utilizzando strumenti creati dagli studenti con una stampante 3D. La tecnologia degli studenti del Galilei è ‘open’, aperta a tutti, applicata da già da due anni e, visto che sarà replicabile in altre scuole in Europa, permetterà di introdurre la biotecnologia nella scuola a basso costo.

Tra gli studenti c’è anche chi pensa a dare gli strumenti per imparare una materia difficile, ma molta richiesta come skill lavorativa, come il Coding. Questa è la proposta dell’ITET ‘Rapisardi-Da Vinci’ di Caltanissetta che incentra appunto il progetto sulla programmazione informatica che inizia ad aver sempre più un ruolo protagonista tra le materie scolastiche. Il team propone quindi moduli didattici interscambiabili per la realizzazione di apparecchiature elettroniche programmabili in linguaggio visuale per imparare, a scuola, il ‘coding’ partendo da zero e dando tanto spazio alla creatività.

I ragazzi del dell’IIS ‘Verona Trento’ di Messina presenteranno invece un robot il cui obiettivo è quello di andare a perlustrare zone colpite da calamità naturali, esaminando le caratteristiche ambientali del luogo attraverso l’impiego di numerosi sensori ed inviando anche delle immagini.

 

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