Caltagirone, consiglio comunale dei ragazzi: la storia di chi ha partecipato

Caltagirone, consiglio comunale dei ragazzi: la storia di chi ha partecipato

Ripercorriamo in vista del voto, nomi e scuole che nel 2018 salirono alla ribalta
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

CALTAGIRONE – È partita la macchina organizzativa in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale dei ragazzi, l’organo che, promosso dall’assessorato comunale alle politiche scolastiche e giovanili, collabora con le istituzioni pubbliche nella programmazione e realizzazione di attività finalizzate alla difesa dei giovani e al miglioramento delle loro condizioni sociali e culturali.

Dalla riunione fra l’assessore Concetta Mancuso e i referenti delle diverse scuole – anche quest’anno aderiscono all’iniziativa i quattro istituti comprensivi e l’istituto ‘Sacro Cuore’ – è scaturita l’indicazione della tempistica degli adempimenti, che prevede la presentazione delle liste entro il 4 novembre, lo svolgimento della campagna elettorale dal 5 al 14 novembre e il voto nella giornata del 15 novembre, dalle 8.30 alle 13.30. Hanno diritto al voto e possono essere eletti gli studenti di quarta e quinta elementare e quelli di scuola media (prime, seconde e terze classi). Ventiquattro per ciascun istituto i consiglieri da eleggere.

Gli organizzatori puntano sul successo dell’iniziativa lo scorso anno, quando ai primi di marzo furono eletti gli organismi principali delle istituzioni ‘in versione giovanile’. Allora, a divenire sindaco baby di Caltagirone fu Maria Chiara La Paglia, 12 anni, studentessa di II media dell’istituto comprensivo ‘Piero Gobetti’. Fu eletta dal consiglio comunale dei ragazzi nel corso della seduta d’insediamento svoltasi, nell’aula consiliare ‘Luigi Sturzo’, e concretizzatasi pure nella nomina dei rappresentanti degli altri organismi.

Il neo sindaco, in quel frangente, designò i mini assessori: Angelica Francesca Criscione (vicesindaco), 12 anni, dell’istituto comprensivo ‘Arcoleo – Feltre’; Gaetano Internullo, 11, dell’istituto comprensivo ‘Piero Gobetti’; Matteo Messineo, 10 anni, dell’istituto comprensivo ‘Maria Montessori’; Sofia Secondo, 10, della scuola paritaria ‘Sacro Cuore’ e Stefano Romano, 13, dell’istituto comprensivo ‘Alessio Narbone’. L’assise ha poi eletto Carlotta Roccaro, 11, dell’istituto comprensivo ‘Piero Gobetti’, presidente del Consiglio, ed Elena Mannino, 11, del Comprensivo ‘Arcoleo – Feltre’, vice-presidente.

Era il 5 marzo 2018 e il neosindaco affermò: “sono felicissima per la fiducia che mi è stata accordata. Le nostre priorità sono il potenziamento delle strutture, l’ampliamento delle attività sportive e degli spazi per la socializzazione anche con la creazione dei cosiddetti ‘parchi della salute’ e la promozione di iniziative di aggregazione per i nostri coetanei”.

Dalla neo presidente Carlotta Roccaro arrivarono proposte “per la creazione di percorsi ciclabili e la sistemazione delle strade”. Ma tutti e venti i giovanissimi del Consiglio dei ragazzi esposero in breve la loro idea di città, dicendosi contenti di dare il proprio contributo alla creazione di una comunità “più a misura di bambino”.

Nel frattempo, è passato un anno, i ragazzi diventano sempre più adulti e magari hanno cambiato scuola, ma occorre ricordarne i nomi. Ecco, allora, gli altri teen-ager che, lo scorso anno, composero il Consiglio dei ragazzi: Loris Carobene (istituto comprensivo ‘Piero Gobetti’), Alessandro Gozza, Maria Grazia Streva, Daniele Girella (istituto comprensivo ‘Maria Montessori’), Elena Aliotta, Riccardo Sammartino (istituto comprensivo ‘Arcoleo – Feltre’), Christian Mangione, Sofia Caristia, Monique Di Dio (istituto comprensivo ‘Alessio Narbone’), Flavio Alba, Salvatore Sciuto e Cinzia Raccuglia (scuola paritaria ‘Sacro Cuore’).

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it