Vietati tacchi a scuola per docenti e collaboratori

Vietati tacchi a scuola per docenti e collaboratori

Al liceo Volta di Francavilla (Chieti) preside firma circolare per garantire sicurezza
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Francavilla (Chieti) – Vietati i tacchi a scuola. A imporre la regola è la dirigente scolastica del liceo scientifico ‘Volta’ di Francavilla, Angela Mancini. Il tema è quella della sicurezza sui luoghi di lavoro: al via l’obbligo di calzature sicure negli ambienti scolastici per tutto il personale scolastico.

“Il responsabile della sicurezza- spiega la preside- mi ha consigliato di fare questa circolare per garantire i collaboratori scolastici ma anche i docenti. Un insegnante che va in palestra deve avere delle calzature adeguate. No c’è alcun intervento punitivo ma è per prevenire gli infortuni. Con un tacco 12 potrebbe essere facile cadere dalle scale o inciampare in classe”.

Il decreto legislativo a cui fa riferimento la nota del dirigente è quello del 2008 n.81, che ha subito diversi aggiornamenti di cui l’ultimo ad aprile, e che trova applicazione anche nelle scuole e nelle università. La scuola, come del resto l’università, non sembrerebbero luoghi insicuri.

Nell’immaginario collettivo il problema della sicurezza è sempre collegato ad ambiti diversi come cantieri e fabbriche. Eppure anche un luogo di insegnamento e di studio può avere le sue insidie con scale, superfici scivolose con il rischio d’infortunio. Ecco quindi che la dirigente Mancini ha applicato la norma raccomandando tutto il personale di “utilizzare idonee calzature in tutti gli edifici scolastici e pertinenze. Si raccomanda di non utilizzare calzature con tacco superiore a sei centimetri di tipo stretto e/o a spillo, sandali infradito e comunque con caratteristiche non sufficienti di stabilità, ruvidità della suola, comfort, protezioni delle dita e talloni. Devono essere chiuse”.

Tutto questo per prevenire il rischio di cadute accidentali o di scivolamento durante le attività lavorative e le eventuali fasi di evacuazioni dell’edificio in caso di emergenza. La nota della dirigente si conclude ricordando che oltre al problema della sicurezza c’è un aspetto inerente alla salute “in quanto l’utilizzo di calzature con tacchi alti provoca sollecitazioni all’apparato muscolo scheletrico”.

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