Corsi gratuiti di cinema e fotografia, a Ostia nasce Punto Luce Arti

Corsi gratuiti di cinema e fotografia, a Ostia nasce Punto Luce Arti

A cura di Bulgari e Save the Children
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ROMA – Nasce all’idroscalo di Ostia, uno dei quadranti più critici del litorale di Roma, il Punto Luce delle Arti. La struttura – che prende il posto dell’ex Scuola Media Guttuso – si aggiungerà ai 24 Punti Luce presenti in altre 19 città d’Italia da nord a sud e che già hanno coinvolto 23mila bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni. Obiettivo dell’iniziativa – a cura di Save the Children e Bulgari, con la collaborazione del Municipio X – è quello offrire opportunità formative ed educative gratuite ai minori nei quartieri periferici più svantaggiati, con attività come il sostegno allo studio, laboratori artistici e musicali, promozione della lettura, accesso alle nuove tecnologie, gioco e attività motorie.

Negli spazi si offrono inoltre consulenze legali, psicologiche, pediatriche e di supporto ai genitori o alle figure adulte di riferimento dei bambini. Quello di Ostia, quindi, vuole essere un centro che offre l’opportunità di conoscere e appassionarsi alle arti e ai mestieri artigiani, sperimentando la loro creatività sotto la guida degli educatori di Save the Children, di professionisti dei diversi settori artistici, oltre a quella di alcune celebrities e di dipendenti Bulgari esperti che terranno Masterclass specifiche.

La proposta formativa del centro presenta 3 aree tematiche, che danno vita a 3 percorsi in cui i ragazzi potranno acquisire nuove conoscenze e capacità, sviluppare pensiero critico e lavoro di squadra e realizzare materialmente dei progetti originali su: Cinema – in collaborazione con la Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè della Regione Lazio e l’Associazione Greve 61 – per comprendere e sperimentare le diverse figure e fasi che concorrono alla realizzazione di un film; Fotografia – in collaborazione con l’Associazione WFP Photography di Roma – per apprendere tecniche e specializzazioni e curare un lavoro fotografico dal concept alla mostra finale; Social Design e Mani Intelligenti – nato dall’Accordo di Collaborazione Scientifica tra Save the Children e il Centro Interdipartimentale Sapienza Design Research dell’Università La Sapienza – per sviluppare abilità nel design attraverso diversi laboratori di progettazione (Modellazione 3D e Rapid prototyping per il Gioiello o per il Modellismo Dinamico, la Grafica per lo Stop Motion o per la Serigrafia, la Progettazione di Piccoli Robot, l’Arte in 3D).

In ognuno dei 3 percorsi, l’apprendimento della disciplina passa attraverso la pratica sul campo, il “fare per imparare”, consentendo ai ragazzi di mettersi alla prova con impegno e costanza, ma sempre seguendo le proprie inclinazioni. Sotto la guida di professionisti del settore, artisti ed educatori e con il fondamentale coinvolgimento della ‘comunità educante’ composta da genitori, insegnanti e operatori sociali, chiamati a partecipare ai progressi e alla crescita dei giovani.

“Il centro- ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi– è frutto di una bella sinergia tra pubblico e privato. Un progetto che vede coinvolti una parte fondamentale della nostra società, i bambini e i ragazzi: il nostro presente e il nostro futuro. Dobbiamo dare il meglio che abbiamo per consentire loro una vita non solo dignitosa, ma anche veramente bella”.

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