161 film e corti sul viaggio, torna 'Marano Ragazzi Spot Festival'

161 film e corti sul viaggio, torna ‘Marano Ragazzi Spot Festival’

L'iniziativa che da 22 anni promuove percorsi di legalità nelle scuole della Campania
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NAPOLI – Nisida, dove si trova l’istituto penitenziario minorile di Napoli, e Marano, città da cui il clan locale fece partire l’ordine di uccidere il giornalista Giancarlo Siani. Sono questi i luoghi del Marano Ragazzi Spot Festival, iniziativa che da 22 anni promuove percorsi di legalità nelle scuole della Campania.

Tra il 18 e il 30 novembre si svolgeranno 5 concorsi dedicati al cinema e alle sfaccettate forme della settimana arte. Sono 161 i film in concorso, 32 le nazioni rappresentate e 5 le giurie con il compito di valutare le opere selezionate. Attese 10mila persone alle 12 rassegne organizzate nell’ambito del festival tra Marano, Napoli e Nisida dove si svolge l’evento che apre il programma della rassegna.

“Con Fotogrammi dal Carcere diamo il via al festival con i video realizzati in istituti penali minorili di tutta Italia che saranno giudicati dai ragazzi delle scuole”, ha spiegato alla Dire il direttore artistico di Marano Ragazzi Spot Festival Rosario D’Uonno, presentando il primo concorso della kermesse.

Fotogrammi dal Carcere vuole raccontare attraverso 8 film cosa rappresentano i laboratori teatrali promossi in carcere per i giovanissimi detenuti dei penitenziari minorili. Tema scelto per la 22esima edizione del Marano Ragazzi è il viaggio.

“Un messaggio – ha detto Luisa Franzese, direttrice dell’ufficio scolastico regionale per la Campania – che racchiude in sé il desiderio dei più giovani di aprirsi verso nuovi orizzonti, tenendo in mente i temi più forti del nostro tempo come l’ambiente e la multiculturalità. Entrare in contatto con ragazzi di ogni parte del mondo è senza dubbio un arricchimento”.

Oltre alle 83 scuole che hanno partecipato al concorso Spotragazzi e ai 76 istituti che hanno presentato un cortometraggio, con l’International Youth Contest il Festival si apre infatti anche alla cinematografia straniera. Sono 1519 i film iscritti in rappresentanza di 96 nazioni.

Tra le rassegne che si svolgeranno durante il Marano Ragazzi Spot Festival c’è poi ‘Tierra de Gracia’ iniziativa che attraverso un lungometraggio e 4 corti racconta il cosiddetto metodo Abreu, sperimentato in Venezuela dove il governo ha salvato migliaia di ragazzi inserendoli gratuitamente fin da piccoli in un’orchestra. È il percorso seguito anche a Napoli da alcune orchestre di rioni popolari come i Quartieri Spagnoli e la Sanità.  Con Sguardi di memoria il Festival si focalizza invece sulle storie di vittime innocenti della camorra, mentre con A regola d’arte si imprime sulla pellicola cinematografica il senso degli articoli 33 e 34 della Costituzione.

“Da 10 anni partecipo al Marano Ragazzi Spot Festival, prima da volontaria e ora da assessore del Comune di Napoli – ha detto la delegata ai Giovani Alessandra Clemente -. Questa iniziativa non è un momento di cattedra ma un momento di incontro che riempie i giovani del senso di giustizia, non solo quella che si riscontra in un’aula di tribunale, ma quella che si incontra rivolgendo lo sguardo alle storie dei ragazzi”.

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