Catania, con 'Modalità salvavita' studenti del 'Galilei' imparano primo soccorso

Catania, con ‘Modalità salvavita’ studenti del ‘Galilei’ imparano primo soccorso

Attività rientra nel progetto 'Costruire città affidabili'
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CATANIA – Si chiama ‘Costruire città affidabili’ ed è un progetto in rete che coinvolge differenti scuole della Sicilia. Coordinato dalla scuola polo ‘Salvo D’Acquisto’ di Bagheria (Palermo) ha l’obiettivo di favorire la crescita formativa degli studenti, consentendo loro di partecipare attivamente alla vita democratica e di contribuire in modo significativo al benessere sociale. Tra le scuole coinvolte, anche il liceo scientifico ‘Galilei’ di Catania.

“Il progetto ha coinvolto una scuola per ogni provincia- ha spiegato la dirigente scolastica del ‘Galilei’, Gabriella Chisari a diregiovani.it– ed ogni scuola ha scelto un’attività specifica. Noi abbiamo organizzato lezioni di primo soccorso con ‘Modalità salvavita’, un progetto di service learning che unisce l’apprendimento di alcune discipline scientifiche con il servizio alla comunità, in un nuovo modo di fare lezione”.

La preside Chisari ha sottolineato la sinergia con le istituzioni presenti sul territorio, che hanno collaborato in questa attività, tra cui non mancano l’Asp, le misericordie della provincia di Catania e le associazioni dove i ragazzi andranno a fare esercitazioni pratiche.

“Abbiamo voluto aiutare i giovani- ha aggiunto la professoressa Mariangela Testa, referente del progetto– ad inserire il tema del volontariato nel loro curriculum personale. Negli ultimi anni, tanti studenti mi avevano chiesto di fare attività di volontariato collegata al primo soccorso. Lavorare in modo tecnico su come salvare una vita, li fa sentire utili nella possibilità di intervenire in caso di necessità e, soprattutto, demolisce quelle preclusioni che, di solito, ha ogni essere umano di fronte alle emergenze: la gestione del panico, saper veicolare la giusta comunicazione con chi è in difficoltà, l’efficacia nell’intervento o anche allontanarsi nel caso in cui non si sappia che cosa fare. Sono tutti ambiti, in cui i ragazzi si possono confrontare benissimo”.

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