A Strasburgo il primo hackathon sui diritti umani

A Strasburgo il primo hackathon sui diritti umani

Dal 20 al 22 novembre coinvolgerà 64 liceali italiani e francesi
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ROMA – Come sviluppare delle soluzioni innovative per la difesa dei diritti umani, del diritto d’asilo per i migranti e della parità di genere nei Paesi dell’Unione Europea? Una sessantina di studentesse e studenti italiani e francesi si sfideranno questa settimana, a Strasburgo, al primo hackhathon internazionale per i diritti umani, cercando di rispondere a questa domanda in modo originale e propositivo.

Nell’ambito del 70esimo anniversario del Consiglio d’Europa e il 60esimo anniversario della Corte europea dei diritti dell’uomo, infatti, l’IIS ‘Luigi Einaudi’ di Roma, con la collaborazione del Liceo ‘Les Pontonniers’ di Strasburgo, ha promosso l”Hack for Global Rights’, il primo hackathon internazionale dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie superiori di secondo grado sulle principali sfide in materia di diritti umani.

L’iniziativa si svolgerà il 20,21 e 22 novembre a Strasburgo presso il liceo ‘Les Pontonniers’ e il Consiglio d’Europa, che i ragazzi visiteranno l’ultimo giorno, prima della premiazione finale. Saranno 64 i partecipanti totali, di cui 32 studenti e studentesse francesi provenienti dai vari indirizzi del liceo ‘Les Pontonniers’ e 32 studenti e studentesse italiane provenienti da otto scuole differenti del territorio nazionale (Brindisi, Milano, Cosenza, Terni, Cuneo, Roma). Si propone inoltre il coinvolgimento nelle attività di lavoro di tutti i docenti accompagnatori, che saranno suddivisi in due team.

L’hackathon è una competizione di durata variabile che, a partire da un tema principale, propone delle sfide ai suoi partecipanti, i quali, organizzati in gruppi eterogenei, hanno il compito di affrontarle, ricercando e progettando nuove soluzioni, modelli, processi o servizi. Per tutte le studentesse e studenti è un’esperienza di grande valore perché offre loro l’opportunità di apprendere strumenti e metodologie innovative di co-progettazione, di condividere la loro visione di società e di futuro lavorando in gruppi eterogenei, sia per provenienza che per indirizzo scolastico, di esporre le proprie idee e soluzioni ad esperti ed esponenti del mondo delle Istituzioni, dell’Università, delle organizzazioni internazionali e dell’associazionismo.

L”Hack for Global Rights’ sarà perciò una vera e propria maratona di progettazione, in lingua inglese, in cui gli studenti, con l’aiuto di mentor ed esperti, si confronteranno attraverso una metodologia didattica innovativa, con l’obiettivo principale di rafforzare la consapevolezza dei più giovani sulle principali questioni relative ai diritti umani negli Stati membri del Consiglio d’Europa. Le giornate di lavoro saranno animate da mentor provenienti dall’Italia con esperienza internazionale nella conduzione di questo tipo di laboratori didattici innovativi.

La sfida vuole essere un’occasione unica per affrontare con i ragazzi i contenuti inseriti nel primo rapporto annuale all’Assemblea parlamentare del Consiglio Europeo. In particolare, l’hackathon internazionale vuole coinvolgere tutti gli studenti partecipanti – organizzati in 8 team – su tre sfide principali: Human rights of immigrants, refugees and asylum seekers; Women’s rights and gender equality; Security & Counter-terrorism.

Oltre all’importante valenza formativa rispetto a tematiche fortemente attuali come quelle dei diritti dei migranti, dei richiedenti asilo e delle donne, l’iniziativa vuole anche favorire lo scambio interculturale e la collaborazione fra studentesse e studenti di Paesi diversi. Per questo i ragazzi italiani saranno ospitati dalle famiglie dei loro omologhi francesi, e potranno così sperimentare per qualche giorno la quotidianità tipica di un liceale strasburghese.

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