La vedova Bianca, un reality show dedicato ai fumetti

La vedova bianca, un reality show dedicato ai fumetti

Il primo progetto di storia a fumettidi Fran è un'opportunità di riflessione su una società drogatadi social e desiderio di visibilità
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Roma – BD Next, il progetto di Edizioni BD dedicato ai giovani esordienti italiani, porta in libreria dal prossimo 20 novembre La vedova bianca, il primo progetto di storia a fumetti vera e propria di Fran. L’autrice pubblica strisce online dal 2006 e ha disegnato, tra gli altri, per Loescher/Zanichelli e Rizzoli. Mentre si occupa di satira e fumetti, le vignette di Fran dal 2012 appaiono su Fanpage.it. Ne’ La vedova bianca la satira si fa drammaticamente reale con un racconto in cui i retroscena di un reality show dedicato ai fumetti diventano opportunità di riflessione su una società drogata di social e desiderio di visibilità.

Un reality show dedicato ai fumetti: idea assurda o colpo di genio? La risposta sembrerebbe scontata per una persona dotata del minimo buonsenso… ma non per una rete televisiva disposta a tutto pur di racimolare ascolti: persino lucrare sul “disperato bisogno di rivalsa provato da chiunque sia convinto di saper fare qualcosa, qualsiasi cosa, meglio di qualcun altro. Ovvero tutti.” Nonostante i dubbi che serpeggiano dietro le quinte e le trame della gelida “Presidenta” del network, le luci della ribalta si accenderanno in modo del tutto imprevisto su un bizzarro disegnatore e la sua “creatura”, una fatina dall’aspetto tutt’altro che rassicurante. Tra misteri inspiegabili e tragici imprevisti, la messa in scena dello show diventerà essa stessa un teatro dell’assurdo popolato da personaggi tragicomici: attraverso la lente deformante dei media, la cosa più grottesca si rivelerà essere la nostra stessa quotidianità. Le tavole di Fran restituiscono un’immagine estremamente realistica, di una società drogata dal desiderio di visibilità, forse molto più di quanto l’autrice vorrebbe.

«Direi che dopo anni passati su vignette e tavole singole sentivo proprio il bisogno di mettere alla prova le mie capacità di autrice con una storia lunga e articolata. Ho voluto puntare su un personaggio che si è dimostrato molto versatile e incisivo nelle strisce provando a farlo funzionare all’interno di una narrazione più complessa su un tema che sento molto da vicino.»

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