Indire, il movimento Avanguardie Educative raggiunge le 1000 adesioni

Indire, il movimento Avanguardie Educative raggiunge le 1000 adesioni

Il presidente Biondi: "La spinta all'innovazione viene dal basso"
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FIRENZE – Avanguardie Educative, il Movimento di Indire che mette in rete le esperienze innovative della scuola italiana vila e arriva a 1.000 scuole iscritte. Con l’adesione dell’Istituto San Giovanni Bosco di Taranto, le Avanguardie Educative hanno raggiunto il traguardo delle 1.000 scuole iscritte al Movimento. La rete continua a crescere di giorno in giorno da quando è stata fondata, nel novembre del 2014, su iniziativa di Indire e di un primo gruppo di 22 scuole italiane. Ad oggi, le mille scuole che hanno aderito al Movimento sono così suddivise: 262 sono al Nord, 234 al Centro e 504 nel Sud e nelle isole; 341 sono Istituti di città e 659 sono invece della provincia; tra questi 577 appartengono al 1° ciclo scolastico (scuole primaria, e secondarie di primo grado) e 423 al 2° ciclo (scuole secondarie di secondo grado).

Il Movimento delle Avanguardie Educative nasce con l’obiettivo di individuare, diffondere e portare a sistema pratiche e modelli educativi, già attivi o sperimentati, consentendo agli istituti scolastici che aderiscono di avviare un percorso di trasformazione dell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del ‘fare scuola’. Le scuole sperimentano una o più delle 18 “idee” presenti nella “Galleria delle Idee per l’Innovazione”, un luogo in cui sono raccolte esperienze verificate direttamente nelle scuole italiane e che sono oggetto di ricerca continua per Indire. L’innovazione, quindi, si realizza attraverso pratiche e modelli educativi che provengono dagli istituti scolastici e sono trasferibili e sostenibili in altri contesti.

«Lo straordinario risultato raggiunto in questi cinque anni – dichiara Giovanni Biondi, Presidente di Indire – è un segnale evidente che esiste una spinta all’innovazione che proviene “dal basso”, dalle stesse scuole, e non è imposto dall’alto. Più di 1000 istituti scolastici hanno deciso spontaneamente di aderire al Movimento delle Avanguardie Educative per adottare, proporre o condividere una o più idee di cambiamento. Su questo, Indire da anni promuove attività e progetti che puntano a scardinare l’attuale modello didattico, che ormai è obsoleto, e a trasformare progressivamente il sistema scolastico. Una prima analisi sugli impatti di queste azioni innovative sembra confermare che la strada intrapresa è ancora lunga, ma sta andando nella giusta direzione. L’indicazione arriva da uno studio comparativo che abbiamo condotto confrontando i dati di Invalsi di oltre 380 classi di 34 Istituti delle Avanguardie che da almeno tre anni hanno adottato un’idea con quelli di scuole con lo stesso livello socio-economico ma non aderenti alla rete: il 68% delle classi avanguardie ha un punteggio medio in Italiano superiore, mentre per la prova in Matematica la percentuale è del 61,6%. E anche il dato sulla dispersione scolastica è migliore negli istituti che hanno scelto di puntare sull’innovazione».

 Le 18 idee per l’innovazione interessano tutto il modello organizzativo della scuola, dalla gestione degli spazi, come il Dentro/Fuori la scuola o lo spazio flessibile, del tempo e della didattiche come la flipped classroom, il debate, la spaced learning o il bocciato con credito.

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