Portici, i 50 anni del liceo Flacco tra innovazione e tradizione

Portici, i 50 anni del liceo Flacco tra innovazione e tradizione

Il 5 dicembre i festeggiamenti al museo nazionale di Pietrarsa
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NAPOLI – Il liceo statale Quinto Orazio Flacco di Portici (Napoli) festeggia i suoi primi 50 anni riunendo alunni ed ex alunni, docenti di oggi e di ieri. L’evento arriva dopo aver incassato da poco il prestigioso riconoscimento di miglior liceo linguistico dell’area napoletana, secondo l’atlante delle scuole ‘educoscopio’ elaborato da fondazione Agnelli. Per i festeggiamenti, la scuola vesuviana ha scelto il museo nazionale di Pietrarsa dove, il 5 dicembre, generazioni di docenti e alunni potranno ritrovarsi insieme nel luogo che celebra la storia della prima ferrovia italiana. Un contesto che richiama la vocazione identitaria del ‘Flacco’:

“La mission del nostro istituto è appunto la cura della tradizione e la sua apertura all’innovazione e alla internazionalizzazione- ha detto la dirigente scolastica, Iolanda Giovidelli– il 5 dicembre celebriamo la comunità educante che ha accompagnato generazioni di giovani”.

L’evento sarà anche un’occasione per ricordare i tanti docenti che si sono susseguiti tra le cattedre del liceo vesuviano e che, purtroppo, non potranno partecipare alla festa, come il preside Aristide Ricci e il professor Cardinale, scomparsi da poco. Tanti gli ex alunni coinvolti: tra loro anche Chiara Marciani, oggi assessora regionale alle pari opportunità e formazione giovani, il prefetto Vittorio Rizzi, gli attori Nunzia Schiano ed Eduardo Tartaglia, il presidente della Fondazione Ville Vesuviane, Gianluca Del Mastro, e il presidente dei Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali Napoli, Vittorio Ciotola. Ad animare la serata ci sarà l’orchestra ‘Sanitansamble’, il coro ‘note legali’ e gli attori del cast de ‘Il sindaco di Rione Sanità’ provenienti dal teatro ‘Nest’ (Napoli Est Teatro).

“Gli ex alunni e i docenti che interverranno consentono alla nostra scuola di essere consapevole del cammino percorso- ha sottolineato la preside Giovidelli– in questo modo possiamo scoprire e promuovere i talenti degli studenti e delle studentesse, e rivolgere uno sguardo franco verso il futuro, continuando a rappresentare un polo d’eccellenza per il territorio”.

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