Victoria Beckham, chiede un prestito per salvare le sorti del suo brand

Victoria Beckham, chiede un prestito per salvare le sorti del suo brand

In rosso i conti del marchio dell’ex Spice Girls
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Preoccupazione per Victoria Beckham il cui brand, che porta il suo nome, sarebbe in perdita di ben 42 milioni di sterline. I conti in rosso della stilista, l’hanno spinta a richiedere un prestito di 16 milioni di sterline ad alcuni azionisti, la cui identità rimane ad oggi sconosciuta.

Nonostante ciò, secondo quanto si legge nelle relazioni relative ai conti annuali, nessun tipo di allarmismo sembra trapelare dal brand. “Mentre le entrate e gli utili erano in ribasso nel 2018, la compagnia ha successivamente deciso, in linea con le aspettative degli azionisti, di diminuire i costi concentrandosi sull’aumento della qualità del prodotto per poter riflettere al meglio il gusto estetico di Victoria Beckham”, questo quanto si legge nell’ultima relazione inviata questa settimana.

Le perdite dell’ex Spice Girls seguono quelle della compagnia Db Ventures, di proprietà del marito, che nell’ultimo anno ha visto dimezzare il suo profitto da 23.2 milioni di sterline a 11.5.

Nel 2017 inoltre, la donna aveva già avuto bisogno di aiuto finanziario per risollevare le sorti del suo brand. Allora, era stato il marito il suo azionista principale. David, aveva infatti versato nelle casse del brand, ben 6,7 milioni di sterline.

Al tempo però, questo ‘piano di salvataggio’, era stato definito come “parte della normale gestione finanziaria del brand”. Secondo quanto affermato da molti, le perdite subite dall’ormai ex Posh sarebbero da imputare ai circa 400 punti vendita al dettaglio delle sue collezioni e ai costi troppo elevati dei suoi capi rispetto alla qualità del prodotto.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it