Istituto 'Salvemini', con 'Bluebird' studenti cercano la felicità

Istituto ‘Salvemini’, con ‘Bluebird’ studenti cercano la felicità

Lo spettacolo in scena questa sera aperto a tutti
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BOLOGNA – ‘Bluebird’ va scena due volte, sta mattina solo per gli studenti dell’Itcs ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno (Bologna), stasera alle 20.30 aperta a tutti. Uno spettacolo che vede protagonisti sul palco quasi cinquanta studenti, che non deludono le aspettative. La ‘lezione sulla bellezza’ degli alunni bolognesi è un percorso nella complessità. È complesso dal punto di vista tecnico perché costruito su diversi espedienti narrativi e retorici che si sovrappongono e complesso anche per la portata dei temi che affronta: la felicità, l’amore, la prospettiva attraverso cui guardare il mondo, la ricerca, la natura, il tempo.

“Il ricco a volte è povero e il povero è ricchissimo” annunciano i giovani attori, “amate e diventerete saggi, diventerete migliori perché ogni creatura che ama un’altra creatura migliora qualcosa” e ancora “la bellezza mi rende così felice perché mi svuota” ma anche “stringete il vostro dono, chi lo perde poi si perde”. Sono alcune delle frasi recitate dai giovani attori.

Massimiliano Briariva, che ha realizzato lo spettacolo – all’interno del Piano triennale delle arti del Miur, con la collaborazione di Maria Ghiddi e Cira Santoro e, per la parte musicale, di Davide Fasulo e Arianna Rinaldi – spiega così il risultato del progetto: “La natura di questo spettacolo, che prevede una sincronizzazione millimetrica tra musica testo e cinema, ha insegnato a tutti quanti noi a misurare le parole, e penso che la misura esatta delle parole sia in questo momento una conquista preziosissima. Per questo questo spettacolo credo sia fortemente politico”.

La ricerca della felicità è un climax a tutti gli effetti, fatto di parole, musica e immagini scelte con meticolosità e alla fine la tensione si scioglie in una danza sfrenata in cui prende il sopravvento la spontaneità .

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