Mark Ruffalo, quelle volte in cui interpretare Hulk diventa ‘imbarazzante’

Per via dell'aderenza, l'attore ha definito il suo costume una 'tuta cancella dignità'

6 Dicembre 2019

ROMA – Mark Ruffalo, ha recentemente raccontato durante un’intervista per GQ, quanto sia stato per lui umiliante e imbarazzante vestire i panni di Hulk.

Diventare il personaggio dei fumetti creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby infatti, che interpreta dai tempi di ‘The Avengers’, richiede varie sedute di motion capture durante le quali l’attore è costretto a indossare costumi particolarmente aderenti sul set che lui stesso definisce “tuta cancella dignità”.

Ho dovuto indossare una tuta che io definisco cancella dignità che ti fa sembrare grande dove non dovresti e piccolo dove non vorresti,” ha raccontato l’attore statunitense.

Per poi continuare :”È così umiliante. Tutti gli altri attori, quando mi vedevano venir fuori, scoppiavano a ridere. Loro con indosso i loro costumi fighi da supereroi e io, con questa tuta aderente ridicola che mi fa assomigliare ad una pedina della dama cinese”.

L’attore ha poi concluso il suo lungo sfogo affermando :”Nella scena finale di The Avengers, per esempio, Hulk prende Downey e lo deposita sul terreno, giusto? Io devo fare questo ruggito di Hulk avvolto nel mio costumino aderente. Robert aveva gli occhi chiusi, li ha aperti e ha esclamato ‘Ruffalo, fai sul serio?'”.   

2019-12-06T11:53:32+01:00