Quando vado ad una festa ho paura di contrarre malattie infettive gravi.

Quando vado ad una festa ho paura di contrarre malattie infettive gravi…

Scrivo perché da un po’ di tempo avverto un forte senso di colpa ogni volta che vado ad una festa in cui mi diverto, che si manifesta prevalentemente con la paura di avere contratto malattie infettive gravi. Ieri sono stata ad una festa, durata circa tre ore. Visto che non conoscevo tutti gli invitati, ho bevuto molto poco (evitando di lasciare incustodito il bicchiere) e la correttezza e pertinenza dei messaggi che ho inviato (soprattutto a fine festa), il fatto che mi ricordo quasi tutto (a parte dettagli che considererei secondari in qualunque altro contesto), la coordinazione che avevo nei movimenti (considerato il fatto che ho ballato e camminato per quasi due ore in equilibrio sui tacchi) e il fatto che la persona che mi é venuta a prendere mi abbia confermato che apparivo perfettamente sobria e non c’era sentore d’alcol nel mio alito, mi fa pensare che oltre a “sentirmi sobria” lo ero effettivamente. Nonostante ciò, io continuo ad inventarmi scenari surreali che scatenano in me il panico, quando il massimo che é successo é stato far fare un tiro dalla mia sigaretta ad un amico (che mi pareva proprio non avesse ferite draculiane sulle labbra) e qualche strusciatina durante il ballo, anche se presumibilmente eravamo tutti vestiti (visto che dubito non mi sarei accorta se qualcuno mi avesse prima abbassato e poi, dopo pochi minuti rimesso a posto le collant (anche nella foga del ballo), come mi sembra assurdo che qualcuno si tolga i pantaloni davanti ad altra gente che guarda e fa foto – lo spazio riservato alla festa era poco e tutti erano più o meno sotto gli occhi di tutti).
Potete tranquillizzarmi ed eventualmente consigliarmi come eliminare questa ipocondria da senso di colpa?
Grazie in anticipo

 


Anonima


Cara anonima,
tutti hanno delle paure è insito nell’uomo, la sensazione di paura serviva agli uomini primitivi per rimanere vigili, analizzare le situazioni ed evitare i possibili pericoli; quindi biologicamente la paura è utile. In adolescenza per esempio può capitare che investendo all’esterno del nucleo familiare, diventando autonomi con la responsabilità di se stessi si affaccino delle paure che prima non c’erano e che servono proprio a far prendere coscienza dell’esterno e del proprio mondo interiore.
A volte però le paure possono prendere il sopravvento e quindi diventa importante differenziare tra il vissuto di paura e ciò che realmente potrebbe accadere.
Ti riferisci a malattie infettive gravi, facendo un po’ di chiarezza le malattie sessualmente trasmissibili si trasmettono con un rapporto sessuale e non con un semplice contatto tra due persone. L’Hiv per esempio si trasmette attraverso i liquidi biologici: sangue, sperma, secrezioni vaginali e non attraverso un bacio o bevendo dallo stesso bicchiere. La maggior parte delle malattie infettive richiedono un contatto ematico o scambio di liquidi biologici.
Quindi è utile  “usare la testa” per evitare alcune situazioni che possano metterti in pericolo, come evitare di ubriacarsi e perdere la lucidità e quindi avere comportamenti rischiosi. E’ giusto divertirti con responsabilità ma non si può pensare di avere tutto sotto controllo.  Potrebbe essere utile forse riflettere sul perché c’è questa grande paura, cosa potrebbe significare per te? ci sono anche altre paure? 
Riflettere potrebbe essere un buon punto di partenza; potresti poi provare, quando le fantasie prendono il sopravvento, a razionalizzare ciò che davvero potrebbe accadere, analizzando la realtà. Un altro consiglio è quello di informarti sulle malattie infettive che ti spaventano, puoi dare uno sguardo anche alla nostra rubrica online Se so è meglio, la conoscenza ti può aiutare ad attuare tutti i comportamenti più adeguati capendo cosa non andrebbe fatto ma senza sconfinare nelle fantasie. 
Se vuoi puoi tornare a scriverci per dirci cosa ne pensi.
Un caro saluto!



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