Pirateria informatica: cos'è e come difendersi

Pirateria informatica: cos’è e come difendersi

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ROMA – Il fenomeno della pirateria nei Software, nelle App dei telefonini e nei videogiochi, è sempre più diffuso tra chi non rispetta la Proprietà Intellettuale. Questo tipo di reato assume forme di vario tipo che interessano diversi campi di applicazione. Nella End User Piracy, la pirateria dell’utente finale, contravviene alle regole e viola la norma chi crea la copia di un software senza licenza o installa su più dispositivi un software che può essere usato soltanto su uno.

Nella pirateria su Internet non è consentito scaricare dai siti software senza il Copyright, magari con l’obbligo di contraccambiare con l’upload di altri software o attraverso altri strumenti come le aste on line, un fenomeno purtroppo molto diffuso per non pagare direttamente chi detiene la proprietà intellettuale del prodotto. Si finisce così col rendersi complici di una pratica fuori legge.

A volte inoltre gli stessi tecnici del settore contribuiscono ad una concorrenza sleale, installando copie illegali sui computer, obbligando a ricorrere sempre a loro in caso di manutenzione o aggiornamento. Il mondo delle contraffazioni arriva anche a vendere copie illegali che sembrano del tutto uguali a quelle originali, con tanto di confezione, licenza e manuale di istruzioni, rendendo quindi quasi impossibile all’utente potersi difendere.

Negli ultimi anni c’è stato un enorme incremento dei crimini di questo genere, grazie allo sviluppo della rete e alla diffusione degli strumenti e i progetti come questo per le scuole servono a creare una buona cultura nell’uso di internet e la piena consapevolezza nelle giovani generazioni che chi scarica illegalmente o copia forzando i programmi commette un reato che prevede pesanti sanzioni. L’Italia è purtroppo il quinto Paese al mondo per la pirateria nei videogiochi, con quasi l’80% dei prodotti piratati per quanto riguarda le console.

Attenzione infine alle APP false che a volte si trovano addirittura negli App Store ufficiali: contengono dei malware che possono rubare i dati sensibili del telefonino, eseguire chiamate e usare le password bancarie; ci si può difendere facendo attenzione prima di scaricare le applicazioni utilizzando gli antivirus ed evitando di autorizzare con troppa facilità l’accesso ai dispositivi.

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