Mahmood torna con una ballad, ascolta "Rapide"

Mahmood torna con una ballad, ascolta “Rapide”

Fuori da oggi l'inedito del vincitore di Sanremo 2019
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ROMA -- Mahmood ha pubblicato su tutte le piattforme “Rapide”, il singolo che apre al nuovo capitolo musicale del cantautore.

Il brano anticipa, infatti, il prossimo disco di inediti di Alessandro. Il vincitore di Sanremo ha scritto la canzone con Dario “Dardust” Faini e Francesco “The Katoo” Catitti. Alla produzione Francesco Fugazza, Marcello Grilli e Stefano Ceri.

Dopo i pezzi più uptempo, Mahmood rallenta i ritmi e racconta una storia d’amore tormentata: spezzoni di vita e ricordi sparsi tra i luoghi di Milano e Loreto. L’influenza del capoluogo lombardo, come spesso capita nella produzione di Alessandro, è forte e guida le immagini traslate in voce.

Il testo

[Strofa 1]
Puoi stare ore a chiedermi di non andare
Fuori dal Love, o forse era un altro locale
Io sono un po’ strano
Ti amo solo quando veniamo
Quindi perché mi sputtani in giro?
Dimmi cazzo ne sai di me, ora vado a divertirmi
È una cosa comune
Dormire con altre persone
Forse non ci sarò il venerdì a Loreto, se chiami, non risponderò
Mi ami? Dimmi di no, tradire fa ridere, ti prego, non dire: “No”
Ora che non ho niente mi difenderò
Dalla fiducia che non avevo e non ho

[Ritornello]
Dimmi cosa c’è, le vedo scendere
Sono rapide chiuse nell’iride
Che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò
Come non lo so
Dimmi te perché mi hai fatto scendere
Da una Mercedes, prenderò un treno per che ne so?
Questa notte mi perdonerò
Nelle tue rapide non cadrò

[Strofa 2]
Cosa farai se alle spalle lascerai Milano?
Chi prenderà la stanza bianca al primo piano
Non ci pensare
Il ricordo è peggio dell’Ade (dell’Ade)
Ripenso a quei pomeriggi al lago, fumando e cantando piano
Mi chiedo se ritornerai nonostante i miei mille guai
Mi chiedo se ritornerai, ah
Con il solito paio di Nike

[Ritornello]
Dimmi cosa c’è, le vedo scendere
Sono rapide chiuse nell’iride
Che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò
Come non lo so
Dimmi te perché mi hai fatto scendere
Da una Mercedes, prenderò un treno per che ne so?
Questa notte mi perdonerò
Nelle tue rapide non cadrò

[Bridge]
Se ti chiedo di venire al mio compleanno, mi dici che
Sul mio ultimo messaggio c’hai messo sopra una lapide
Quanti viaggi che ci mancavano, biglietti comprati all’ultimo
Lasciati sopra quel tavolo
Ora credimi se non ho più la paura di dirti
Che ho la macchina parcheggiata sotto casa non so di chi
Non era niente, lo giuro
Ma come si può chiamare “futuro”?

[Ritornello]
Dimmi cosa c’è, le vedo scendere
Sono rapide chiuse nell’iride
Che scalerò, scalerò, scalerai, scalerò
Come non lo so
Dimmi te perché mi hai fatto scendere
Da una Mercedes, prenderò un treno per che ne so?
Questa notte mi perdonerò
Nelle tue rapide non cadrò

[Outro]
Nelle tue rapide non cadrò

 

 

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