Roma, con il Servizio Civile più di 100 giovani nelle Biblioteche

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ROMA – Libri come strumenti per abbattere le divisioni sociali e includere territori periferici. Libri come armi per costruire il proprio futuro. Libri come ponti per fare rete e diventare cittadini attivi. Sono più di 130 i ragazzi tra i 18 e i 28 anni che hanno deciso di svolgere il servizio civile nelle Biblioteche di Roma. Tredici progetti, presentati questa mattina nella sala della Protomoteca del Campidoglio, che hanno l’obiettivo di “diffondere l’amore per i libri e la lettura e arricchire non solo voi giovani ma anche tutta la comunità della Capitale”, ha commentato Daniele Frongia, assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini del Comune di Roma.

Progetti dedicati ai più piccoli e alla lettura per l’infanzia come ‘Libri per essere felici’, ma anche percorsi che fanno incontrare cinema e letteratura, momenti di confronto con i circoli di lettura e servizi di volontariato nelle carceri, nelle periferie, tra i profughi, perché non c’è emarginazione che la cultura non possa colmare. Stefania, 27 anni, ha studiato lingue e non vede l’ora di cominciare, “perché ho sempre amato il mondo dell’editoria”. Anche Giorgia, 25 anni e una laurea in lettere, è appassionata di letteratura e crede che “le biblioteche possono fare tanto per i quartieri”.

Ma tra i volontari non ci sono solo studenti di facoltà umanistiche. Serena ha 23 anni e frequenta ingegneria, ma adora le biblioteche, “un luogo che mi ha sempre trasmesso serenità, un porto sicuro- commenta all’agenzia Dire– e vorrei che questa sensazione fosse vissuta anche da altre persone. Sopratutto giovani, perché ormai i ragazzi si stanno allontanando sempre di più dal mondo della cultura”.

Per 12 mesi i volontari del servizio civile svolgeranno le loro attività con il coordinamento delle Biblioteche di Roma, ma sono in tanti i giovani che decidono di continuare a svolgere volontariato anche alla fine del percorso. “Credo molto in questo progetto soprattutto per quello che i ragazzi ci restituiscono alla fine di un anno in termini di esperienze e di arricchimento- ha aggiunto Frongia– il servizio civile ha un valore aggiunto anche in termini lavorativi. Ma vi ringrazio soprattutto perché date molto alla vostra città”.

Dal 1997 al 2018, circa 5mila giovani hanno svolto il servizio civile presso il Comune di Roma in settori come la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e ambientale della città, la promozione della solidarietà, la tutela dei diritti sociali, l’educazione e la lotta all’esclusione sociale.

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