I Cento passi compie 20 anni: Marco Tullio Giordana parla di giovani e cinema

I Cento passi compie 20 anni: Marco Tullio Giordana parla di giovani e cinema

La videointervista al regista
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ROMA –  I Cento Passi di Marco Tullio Giordana compie vent’anni. Uscito al cinema il 1° settembre del 2000, il film rende omaggio a Giuseppe Impastato, detto Peppino: il giornalista e attivista siciliano fu ucciso nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978. Il suo cadavere fu imbottito di tritolo e fatto saltare sui binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani, cosicché la sua morte poté sembrare un gesto suicida. Si fece emergere la matrice mafiosa dell’attentato grazie alla madre di Peppino, la signora Felicia, e al fratello del giornalista. Un vita, quella di Impastato, dedicata alla lotta contro la criminalità organizzata per il bene della libertà e della legalità. Ancora oggi sono molte le iniziative, soprattutto da parte delle scuole, che lo ricordano.

A vent’anni dall’uscita al cinema del film, Giordana è tornato a parlare de I Cento Passi al Sudestival: la kermesse di Monopoli dedicata al cinema italiano che, nell’ultima edizione, ha reso omaggio al cinema civile del grande regista. In occasione della sua partecipazione, Giordana ha parlato del ricordo di Impastato che vive ancora oggi tra i banchi di scuola: 

Il merito è dei professori che l’hanno presentato alle scolaresche“, ha dichiarato il regista.Gli incontri con le scuole mi danno tantissimo -ha continuato- mi guariscono da quella tentazione che si ha alle volte di dire ‘i nostri tempi sono migliori del presente‘. Io penso il contrario: il presente è sempre migliore del passato e il futuro sarà migliore del presente“. Ha proposito del rapporto tra i ragazzi e il cinema, Giordana ha dichiarato: “gli studenti sono stati catturati dalla visione del film, che ha scaturito delle riflessioni interessanti. Ciò mi ha fatto pensare che questo  pubblico sarebbe cresciuto e avrebbe continuato a domandare il cinema“.

I Cento Passi dei Modena City Ramblers

Anche i Modena City Ramblers hanno reso omaggio alla lotta  Peppino Impastato contro la mafia con il brano I Cento Passi, titolo ripreso dall’omonimo film di Giordana. La canzone è contenuta nel settimo album in studio del gruppo, Viva La Vida, Muera La Muerte!,  pubblicato il 9 gennaio del 2004.

Modena City Ramblers - I Cento Passi

TESTO

“Sei andato a scuola, sai contare?”
“Come contare?”
“Come contare? 1,2,3,4 sai contare?”
“Si, so contare”
“E sai camminare?”
“So camminare”
“E contare e camminare insieme lo sai fare?”
“Si, penso di si”
“Allora forza, conta e cammina, dai! 1,2,3,4,5,6,7,8.”
“Dove stiamo andando?”
“Forza…conta e cammina.. 89,90,91,92,93,94,95,96,97,98,99,100! Lo sai chi ci abita qua? Ah? U zù Tanu ci abita qua! Cento passi ci sono da casa nostra, cento passi!”

Nato nella terra dei vespri e degli aranci,
tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare,
la voglia di Giustizia che lo portò a lottare.
Aveva un cognome ingombrante e rispettato,
di certo in quell’ambiente da lui poco onorato.
Si sa dove si nasce ma non come si muore
e non se un’ideale ti porterà dolore.
Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare,
gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada
Allora
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!

“Noi ci dobbiamo ribellare”

Poteva come tanti scegliere e partire,
invece lui decise di restare.
Gli amici, la politica, la lotta del partito
alle elezioni si era candidato.
Diceva da vicino li avrebbe controllati,
ma poi non ebbe tempo perché venne ammazzato.
Il nome di suo padre nella notte non è servito,
gli amici disperati non l’hanno più trovato.
Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani
Allora
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
(x2)

Era la notte buia dello Stato Italiano,
quella del nove maggio settantotto.
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro,
l’alba dei funerali di uno stato.
Allora dimmi se tu sai contare,
dimmi se sai anche camminare,
contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani.
Allora
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
1,2,3,4,5,10,100 passi!
(x2)

“E’ solo un mafioso, uno dei tanti!”
“E’ nostro padre”
“Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene!
Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!” 

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