Murales e pietre inciampo al Parentucelli-Arzelà di Sarzana

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BOLOGNA – Al Parentucelli-Arzelà di Sarzana oggi una doppia inaugurazione e l’affissione di due targhe. La prima per un murales sulla Shoah di un ex liceale, Filippo Paganini, ora studente universitario, con il riconoscimento per la vittoria del concorso regionale ’27 gennaio: Giorno della Memoria’. Il dipinto in bianco e nero è stato realizzato nell’ambito del progetto avviato già da tempo dalla scuola per rendere più stretto il legame tra didattica e arte.

La seconda targa è invece la pietra d’inciampo che la scuola ha ricevuto, insieme ad altri 200 istituti in tutta Italia, su decisione del Miur, che ha voluto promuovere un’iniziativa realizzata dall’Istituto Einaudi di Roma insieme all’agenzia di stampa Dire e alla fondazione Mite, ispirata all’artista tedesco Gunter Demnig. Grazie all’impegno congiunto delle istituzioni e alla creatività dei ragazzi, oggi la scuola di Sarzana ha voluto abbellire e riqualificare alcune pareti dell’edificio scolastico stimolando la riflessione su una delle pagine più tetre della storia contemporanea.

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