INTERVISTA| Gli anni più belli: i giovani della storia sono sorprendenti

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Il film di Gabriele Muccino arriva il 13 febbraio al cinema
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ROMA – A due anni dal grande successo A casa tutti beneGabriele Muccino torna al cinema per raccontare quarant’anni di vita di quattro amici ne Gli anni più belli. Presentato questa mattina al The Space Cinema Moderno di Roma, il film parte dagli Anni 80 e arriva fino ai giorni nostri raccontando l’adolescenza e l’età adulta dei protagonisti: Giulio, interpretato da Pierfrancesco Favino, Gemma, interpretata da Micaela Ramazzotti, Paolo, interpretato da Kim Rossi Stuart, e Riccardo, interpretato da Claudio SantamariaI ragazzi sono nati all’ombra delle grandi ideologie che hanno accompagnato la crescita e i mutamenti del nostro Paese: le rivoluzioni studentesche del ’68, la caduta del muro di Berlino, l’inchiesta giudiziaria ‘Mani pulite’, l’attentato dell’11 settembre 2001 fino ad arrivare all’attuale classe politica, che nel film è chiamata ‘Movimento del cambiamento’, (e ricorda il Movimento 5 stelle ndr). 

La grande storia è questa che ci definisce anche se non vogliamo, ha dichiarato Muccino durante la conferenza.L’impatto del muro di Berlino aprì ai giovani l’idea di un orizzonte migliore. ‘Mani pulite’ ha continuato- aprì un’idea di cambiamento e rivoluzione, o meglio, di un reset della classe politica per accoglierne una migliore. L’11 settembre, invece, un cambiamento al contrario. Da quel giorno l’orizzonte si è chiuso, siamo diventati fragili, attaccabili. E poi ho inserito una nuova classe politica (‘Movimento del cambiamento’, ndr) come un nuovo rilancio della politica. Gli anni più belli, infatti, sono proprio quelli in cui si sente dentro un movimento verso un traguardo da raggiungere. Per esempio quello che ho provato io a 30 anni: ero in un periodo di grande esplorazione, che nel mio caso, era nel cinema”. 

Il motore del film – accompagnato dalle musiche originali di Nicola Piovani e dall’inedito ‘Gli anni più belli’ di Claudio Baglioni – è il tempo ma ciò che sembra non mutare mai, è il cerchio della vita, che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni ed epoche differenti. All’interno della cornice della storia dell’Italia c’è la ‘piccola storia’, quella dei protagonisti, che narra di una grande amicizia, di un grande amore e di tutte le sue declinazioni: il tradimento, la delusione, lo smarrimento delle certezze dell’adolescenza e della realizzazione di ciò che realmente siamo stati, una volta entrati nell’età più adulta. Muccino porta sul grande schermo una storia di grande attualità che, come ha dichiarato Favino durante la conferenza “riguarda tutti: sia della mia generazione sia i più giovani”. 

Gli anni più belli: i giovani della storia

Ad interpretare i protagonisti Giulio, Paolo, Riccardo e Gemma nella fase dell’adolescenza sono i giovanissimi attori Francesco Centorame, Andrea Pittorino, Matteo De Buono e Alma Noce. Sono loro gli anni più belli del film e la parte parte più interessante dell’ultimo lavoro di Muccino. La loro interpretazione vi stupirà e non solo per la somiglianza con Favino, Stuart, Santamaria e Ramazzotti ma anche (e soprattutto) per il sorprendente lavoro che hanno fatto sulla chimica tra loro, sulla mimica facciale, sulle movenze, sul tono della voce e sulla cadenza. Ciliegina sulla torta è il lavoro eccellente dei truccatori, degli hair stylist e dei costumisti. Il regista romano non avrebbe potuto trovare giovani e promettenti attori migliori di loro. 

Abbiamo incontrato i quattro dopo la presentazione del film, ecco cosa ci hanno raccontato:

Il debutto al cinema di Emma Marrone 

C’è anche Emma Marrone nel cast de Gli anni più belli, film diretto da Gabriele Muccino e presentato questa mattina al The Space Cinema Moderno di Roma. La cantante di Stupida allegria debutta sul grande schermo interpretando Anna, moglie di Riccardo (Santamaria) e mamma del loro bambino.

Non avevo mai recitato fino ad ora: nemmeno nelle recite scolastiche, ha raccontato Emma durante la conferenza.Io ho accettato la sfida di Gabriele ed è stato meraviglioso: lui è un regista comprensivo ed educato. Per quanto riguarda i ‘giganti’ del cinema italiano (Favino, Ramazzotti, Santamaria e Stuart, ndr), mi hanno supportata sul set e non mi hanno mai fatta sentire fuori luogo e inadatta. Non avendo mai recitato e non essendo mamma, mi sono approcciata al personaggio in maniera ludica, come quando ero piccola e giocavo a ‘mamma e figlia’, ha detto.Ho usato l’immaginazione per interpretare una donna con il pancione o una donna durante il parto-ha spiegato la cantante- ho immaginato come si potessero sentire o comportarsi in questi particolari momenti“.

Gli anni più belli, racconta quarant’anni di vita di quattro amici adolescenti che diventano adulti: Giulio, interpretato da Pierfrancesco Favino, Gemma, interpretata da Micaela Ramazzotti, Paolo, interpretato da Kim Rossi Stuart, e Riccardo, interpretato da Claudio Santamaria. Il film sarà in sala dal 13 febbraio.

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