Sanremo 2020. Achille Lauro lascia tutti a bocca aperta con la sua tutina

Sanremo 2020. Achille Lauro lascia tutti a bocca aperta con la sua tutina

Il cantante, in gara con "Me ne frego", ha interpretato la famosa scena attribuita a Giotto in una delle “Storie di San Francesco” della Basilica Superiore di Assisi
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SANREMO – Sconvolgente, artistico e come sempre provocatorio. Achille Lauro ha lasciato tutti a bocca aperta con la sua performance durante la prima puntata del Festival di Sanremo, edizione numero 70. 

Sanremo 2020 - Achille Lauro canta "Me ne frego"

Quarto in ordine di uscita tra i big, Lauro ha sceso le celebri scalinate del Teatro Ariston coperto da un lungo mantello di velluto nero ricamato a mano che ha lasciato cadere per scoprire una tutina con paillettes oro e argento.

PH. Luca D’Amelio

Il rapper ha interpretato la famosa scena attribuita a Giotto in una delle “Storie di San Francesco” della Basilica Superiore di Assisi, il momento più rivoluzionario della storia del Santo, in cui si è spogliato dei propri abiti e di ogni bene materiale per votare la sua vita alla religione e alla solidarietà.

Lauro, da sempre grande performer e appassionato del mondo visual, porta sul palco una vera e propria rappresentazione teatrale, con la collaborazione di uno dei designer più apprezzati nel mondo, Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci.

“La storia della rinuncia di San Francesco ai beni materiali è un messaggio universale che ancora oggi risulta di grande attualità”, ha spiegato Lauro.

Svelato dunque, finalmente, il collegamento con la figura del Santo, che era comparso a sorpresa sui social dell’artista nelle settimane precedenti al Festival  e aveva scatenato la curiosità dei fan.

Le sorprese, però, non finiscono qui. “Il futuro- ha spiegato il cantante- mi vedrà sempre più impegnato in varie forme di arte, senza mai allontanarmi dalla mia prima musa inspiratrice, la musica. Quello a cui assisterete non sarà più solo l’esecuzione di una semplice canzone: a Sanremo voglio portare quattro storie, quattro forme di omaggio, che rappresentino al meglio ciò che accade durante i miei live”.

Una cosa è chiara, Lauro non ha paura dei giudizi: “Ho deciso di osare, di azzardare, qualcuno potrà dire che sono pazzo: sono disposto a correre il rischio, certo che chi non comprenderà avrà comunque il mio rispetto”.

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