Novastar è il pianeta elettropop di Barbara Cavaleri

Novastar è il pianeta elettropop di Barbara Cavaleri

Dopo il singolo "In Lattina" è fuori l'album di inediti della cantautrice milanese. Un mondo futuristico in cui vive un prototipo di Donna
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Roma – Nonostante il clima sanremese, i riflettori restano accesi anche nel panorama degli artisti indipendenti. Si chiama “Come una stella – Novastar” l’album di inediti di Barbara Cavaleri.
Il disco dal sound elettropop fa da sfondo alla voce delicata della cantautrice, che guida l’ascoltatore in un mondo futuristico chiamato Novastar, visto dagli occhi della protagonista. Le canzoni raccontano i problemi che affliggono la società e che inevitabilmente si riversano anche sulle persone e sul loro modo di agire e comportarsi. Anticipato dal singolo “IN LATTINA”, l’album ha la produzione artistica di Fabio Mecuri e Simone Pirovano ed è distribuito da Beatrising.com.

«Questo disco rappresenta uno scenario futuristico in cui vive un prototipo di Donna, a cui non ho voluto dare un nome per non avvicinarla ad alcun modello esistente – spiega la cantautrice Barbara Cavaleri – Ogni canzone è un episodio di vita vissuta dalla protagonista, passando da uno sguardo sulla vita quotidiana, racchiusa metaforicamente “In Lattina”, a quello sul conflitto esacerbato da un contrasto sociale troppo alto tra chi ha potere e chi lo subisce. Chiaramente le relazioni in uno scenario in cui la persona è considerata solo un tassello dello sviluppo di un sistema futuristico, sono un campo in cui misurarsi diventa quasi avventuroso, ma è proprio qui, in questo contesto, che le certezze continuano ad esistere, realizzandosi musicalmente in melodie più dolci e in atmosfere più rarefatte».

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it