Riki accusato di omofobia: la sua risposta al critico musicale fa il giro del web

Riki accusato di omofobia: la sua risposta al critico musicale fa il giro del web

Il cantante non avrebbe preso bene il commento di Davide Misiano su "Lo sappiamo entrambi"
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ROMA – È un post Sanremo pieno di polemiche per Riki, il cantante – in gara con “Lo sappiamo entrambi” nell’ultima edizione della kermesse – sta facendo scalpore per alcune sue frasi scritte su Instagram al prof di “All together now” Davide Misiano. Il docente, nelle pagelle scritte su All Music Italia, aveva commentato in maniera negativa la canzone di Riki.

“Già l’incipit è faticoso, ma quando arriviamo a “Parole che inciampano / Le sprechiamo in silenzi sfogandole addosso / e poi sul telefono / Trattieni i respiri e li aggiusti in un fiato / Ti diverti e ti annoi / Da adesso in poi non darmi mai e non darlo mai per scontato” abbiamo smarrito i soggetti e abbiamo capito meno del monologo della Leotta. Quindi tracciamo tutto con penna rossa, suggerendo: trova pace, con la sintassi e con la vita”.

Il giudizio non è stato gradito dal diretto interessato che ha risposto in maniera abbastanza piccata: 

“Hai preso una frase meravigliosa che se fosse stata scritta da un personaggio più brutto e quotato dalla stampa sarebbe considerato un poeta. Il soggetto c’è, la sintassi è giusta. Se c’è una cosa che conosco è la grammatica italiana. Sai cosa? Sono bello e intelligente. Andate in crisi voi brutti e ‘intellettuali’. Tu sei pure checca e le checche per definizione sono frustrati. Si vede dal tuo sguardo in quella foto”

Frasi forti che hanno fatto il giro del web e, inevitabilmente, hanno etichettato il musicista come omofobo. 

RIKI - Lo sappiamo entrambi (Official Video - Sanremo 2020)

Ora Gay Center chiede che il cantante chieda subito scusa per le sue affermazioni. “Le parole del cantante sono inaccettabili – dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce Gay Center – chieda immediatamente scusa. Chi fa parte del mondo dello spettacolo e che gode di molta visibilità specialmente da parte dei più giovani dovrebbe dare il buon esempio e non avallare offese e stereotipi verso le persone lesbiche, gay, bisex e trans. Do la mia solidarietà al docente Misiano”.
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La risposta del prof

Il prof, dal canto suo, ha già risposto a Riccardo Marcuzzo (questo il vero nome dell’artista):
“Io non commenterei la tua risposta, anche perché mi intristisce tanto che un artista, di successo come te, abbia bisogno di ricorrere a certi argomenti o si possa sentire offeso per una valutazione. Fai questo lavoro, ti esponi e guadagni anche per questo. Non ti dovresti curar di noi. Sei giovane e non sai quel che dici; io cesso, vecchio, pure checca se preferisci (n.b. È un’offesa solo per te che la usi), ti auguro sportivamente dei pensieri migliori, sugli altri e sul mondo. Quanto a grammatica, se usi questo linguaggio, probabilmente non conosci quella del pensiero. Buona poesia”.
 
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