Roma, all'istituto 'Einaudi' posata pietra d'inciampo

Roma, all’istituto ‘Einaudi’ posata pietra d’inciampo

De Cristofaro. "Scuola luogo in cui formare cittadini di domani"
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ROMA – Una pietra d’inciampo per non dimenticare lo sterminio nazista e rendere le scuole un luogo di integrazione e conoscenza. A svelarla, nell’aula magna dell’istituto ‘Einaudi’ di Roma, è stato il sottosegretario del ministero dell’Istruzione Giuseppe De Cristofaro, che questa mattina ha partecipato all’evento conclusivo di un’iniziativa che ha coinvolto più di 200 scuole in tutta Italia. Ispirandosi all’artista tedesco Gunter Demnig, che fin dal 1992 ha dato il via all’opera di collocazione delle pietre d’inciampo, il ministero dell’Istruzione, la fondazione Mite e con il coordinamento dell’istituto ‘Einaudi’, hanno invitato centinaia di istituti italiani a porre una targa all’interno dei loro edifici scolastici.

“Dobbiamo intensificare le iniziative come quella di oggi perché abbiamo la responsabilità di tramandare la memoria”, ha detto il sottosegretario De Cristofaro, che poi ha commentato l’episodio antisemita avvenuto questa mattina a Pomezia, con la comparsa di scritte fasciste davanti a una scuola. “Quello che sta accadendo in Italia è molto preoccupante, anche se non accade solo qui. La vicenda di stamane è solo l’ultima di una serie di episodi accaduti in questi giorni- ha aggiunto– Il ruolo della scuola e delle giovani generazioni è fondamentale. Ancora di più oggi, perché sono sempre più vicini gli anni in cui i testimoni diretti dell’olocausto non ci saranno più, e allora tramandare la memoria sarà ancora più difficile. Dobbiamo fare di più e fare meglio perché la scuola sia prima di tutto il luogo in cui formare i cittadini consapevoli di domani”.

L’evento è stato accompagnato anche dai racconti dei ragazzi e delle ragazze che in questi anni hanno partecipato a iniziative legate alla Memoria. “Non ci sono parole per descrivere questa tragedia ma si può e si deve ricordareha detto Chiara, che ha partecipato alla realizzazione della mostra ‘Testimoni di testimoni’ e al viaggio della Memoria- il nostro ruolo è quello di ricordare ai nostri compagni di studiare e non sottovalutare questo tema, perché fa parte di tutti noi”. Anche per Dracusin, l’impegno dei ragazzi è quello di “portare avanti valori come il sapere e la conoscenza, l’unica in grado si legare tutte le persone al mondo; studenti, assessori e mondo istituzionale”.

Nell’aula magna dell’istituto piena di studenti hanno parlato anche l’assessore alla Memoria Massimo Finzi, della Comunità ebraica di Roma, e la dirigente scolastica dell’istituto, Diana Guerani, che ha detto ai ragazzi: “Ogni volta che entrerete in aula magna guardando quella pietra, ricorderete la giornata di oggi”. La vicepreside Marina di Foggia ha poi aggiunto, rivolgendosi agli studenti: “Della storia non sono importanti solo le date ma soprattutto i contenuti. Questa pietra è stata messa in aula magna perché questo è il nostro tempio. Il vostro luogo. Quella pietra è rappresentativa di un concetto fondamentale. L’Einaudi dice no al buio della ragione”.

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