Alcol, droga e dipendenze: cosa combinano i nostri ragazzi?

Alcol, droga e dipendenze: cosa combinano i nostri ragazzi?

Ieri a Roma un convegno per discuterne
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Nascosti dietro gli schermi dei loro smartphone, i giovani di oggi sono sempre più soli. Un disagio che esplode nella ricerca di stili di vita estremi e che porta a stress e depressione. Per l’organizzazione mondiale della sanità, il 20% dei ragazzi soffre di disturbi mentali. Ieri sera il Best Western Hotel ‘I Triangoli’, a Roma, ha ospitato il convegno ‘Cosa combinano i nostri ragazzi’, organizzato dal Lions club Roma mare.

“La situazione è molto più complessa di quanto si possa immaginare- ha commentano Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta e direttore dell’Istituto di Ortofonologia– Si tratta di problemi nascosti perché i ragazzi non vogliono farli vedere e gli adulti non sono in grado di capirli. Oggi il disturbo più diffuso tra i giovani è la depressione: i ragazzi hanno difficoltà a vivere”.

Una difficoltà che emerge in varie forme: disturbi alimentari, cutting, suicidio (il 15% lo prende in considerazione).

“I genitori possono accorgersi del malessere o del disagio- ha aggiunto Bianchi di Castelbianco– Ma non possono prevedere quello che avverrà, quindi non ha senso dare loro la colpa”.

Tra i problemi più importanti c’è quello della droga, sempre più diffusa e a basso costo. Una pasticca di eroina a Roma costa 5 euro. Un grammo di cocaina 10. E trovare giovani che spacciano nelle scuole, per i pusher è sempre più facile.

“Il consumo di droga ormai inizia già dalle scuole medie- aggiunge lo psicoterapeuta– ed è un problema che riguarda tutte le scuole. Periferiche e centrali”.

Ma tra i disagi giovanili ci sono anche alcol e dipendenza da smartphone:

“Seguendo il nostro motto ‘We Serve’ abbiamo deciso di occuparci di questa tematica- ha commentato Silvana Gatti, presidente del Lions club Roma Mare, all’agenzia di stampa Dire- portiamo avanti attività di formazione nelle scuole per portare a conoscenza queste problematiche”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it