Innamorarsi sul web: pro e contro sull'amore 2.0

Innamorarsi sul web: pro e contro sull’amore 2.0

Negli ultimi venti anni la nostra società è stata attraversata da un cambiamento che ha avuto dell’incredibile… Con l’avvento di internet e dei social network gli esseri umani hanno visto cambiare radicalmente i propri paradigmi, non solo quelli economici e culturali, ma anche e soprattutto quelli sociali e relazionali. Il mondo “altro” del web è ormai uno dei luoghi privilegiati dove incontrarsi, intrecciare amicizie, sesso e amori: in internet navigano infatti moltissime delle nostre relazioni sociali, dalle comunicazioni tra amici, ai rapporti familiari o lavorativi, agli incontri erotici e sessuali fino alle più profonde relazioni d’amore.

Alcune importanti caratteristiche delle relazioni 2.0 sono la destrutturazione dello spazio fisico e temporale e la dominanza della parola scritta su ogni altro aspetto della comunicazione, con la conseguente possibilità di giocare con la propria identità, mostrandosi come si vuole. Per contro, la totale assenza della comunicazione non verbale è una differenza non da poco rispetto al corteggiamento abituale, dove il corpo e le sue ragioni vengono prima di tutto: lo sguardo, la postura, le espressioni del volto, il comportamento, il tono della voce e, soprattutto, il movimento e l’odore del corpo, sono le variabili più potenti nel modulare l’intensità e la forza degli innamoramenti nella vita reale.

Se nelle chat è comune condividere pensieri e sentirsi anche molto vicini all’altra persona, una comunicazione di questo tipo lascia fuori molti aspetti fondamentali che ci aiutano solitamente nella comprensione dell’altro, aumentando l’illusione e la proiezione di propri desideri e immagini, che non sempre corrispondono alla realtà. Le storie che nascono online possono essere vissute in maniera molto intensa, proprio perchè caratterizzate da illusione e mistero che amplificano ogni vissuto rendendolo speciale! Bastano un computer, una tastiera e un collegamento per sentirsi connessi all’altra persona, tutto il resto viaggia nell’immaginario. Questo è un piacere, certo, ma implica anche un forte rischio. Soprattutto in adolescenza, quando il bisogno di eccitazione, di emozioni, di sogni è amplificato e aumenta le aspettative e la vulnerabilità a “illusioni d’amore”, a volte anche drammatiche.

Forse anche per questi motivi di tutti gli amori che nascono in rete solo una piccola minoranza sopravvive alla “prova di realtà” costituita dall’incontro con la vita vera. Risultati di studi inglesi, australiani e italiani indicano come le percentuali di successo a lungo termine degli amori che sbocciano in rete sono tutt’altro che entusiasmanti. In Italia, in particolare, l’80 per cento delle coppie nate sul web si separa addirittura dopo il primo incontro, soprattutto per la sensazione di “aver incontrato un estraneo”. La maggioranza di questi innamoramenti virtuali finisce per due ragioni: la grande fragilità e vulnerabilità di questo tipo di illusione d’amore, e la presenza di alcuni rischi, anche gravi. In realtà dietro ogni profilo di internet può nascondersi chiunque, assumendo un’identità che può non corrispondere affatto a quella reale. Il rischio che si corre può variare dalla semplice conoscenza di una persona diversa, sia esteticamente che caratterialmente, da quella che avevamo immaginato, fino all’incappare in persone anche più pericolose.

Sebbene le chat svolgano una funzione importante, perché aiutano ad avvicinarsi all’altro in maniera più veloce e immediata e ad esprimere alcuni aspetti di noi che ognuno coltiva più o meno segretamente, vanno però gestite con prudenza e gradualità, perché una relazione autentica – sia essa di amicizia o di amore – non può prescindere dalla conoscenza reale dell’altro e dal rispetto reciproco. In fondo, le regole dell’”amore vero” restano sempre le stesse…

Lo sapevi che…

Con “avatar” ci si riferisce all’immagine che si sceglie per rappresentare se stessi in comunità virtuali (chat, social, giochi online, ecc.). La parola di origine sanscrita, nella tradizione induista ha il significato di “incarnazione”, di assunzione di un corpo fisico da parte di un dio (Avatar: “Colui che discende”): metaforicamente, nel gergo di internet, si intende che una persona reale scelga di mostrarsi agli altri attraverso una propria rappresentazione, un’incarnazione, un avatar appunto.

A raccontarci i sentimenti al tempo di Internet, utilizzando rigore scientifico e strumenti statistici, ci hanno pensato due professori di Economia, Josuè Ortega dell’università dell’Essex e Philipp Hergovich dell’univesità di Vienna, con uno studio dal titolo The Strength of Absent Ties: Social Integration via Online Dating (La forza dei legami a distanza: Integrazione sociale tramite gli appuntamenti online). Una delle tesi degli autori è che negli Stati Uniti i rapporti nati in rete sono ormai un terzo di tutti i matrimoni americani, e che gli incontri online sono sempre più inter-razziali e trans-gender, come se l’abbattimento delle barriere della realtà aiutasse le minoranze etniche e di orientamento sessuale a incontrarsi, conoscersi ed integrarsi.

Esiste un fenomeno descritto dagli studiosi come dipendenza da relazioni virtuali che si caratterizza per il bisogno sempre più pressante dell’individuo di stringere amicizie virtuali e intessere relazioni attraverso il web, utilizzando in maniera compulsiva ad esempio le mail o le chat, con la conseguente incapacità di allontanarsi dai mezzi di comunicazione elettronici, fino a compromettere il bisogno di coltivare e mantenere rapporti concreti e reali.

Dubbi e domande…

Giada, 15 anni
Ho conosciuto un ragazzo su Facebook e abbiamo iniziato a frequentarci…
Neptune, 15 anni
ho una relazione con un ragazzo a distanza, che ho conosciuto online. Stiamo insieme da quasi 10 mesi…


Maccio Capatonda presenta un nuovo trailer. Un amore nato sul web, cresciuto sul web, ma forse rimasto troppo tempo sul web…

Maccio Capatonda - Trailer - Un amore nato sul web

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