Sisma Marche. L'ic Ugo Betti aspetta ancora un edificio

Sisma Marche. L’ic Ugo Betti aspetta ancora un edificio

La professoressa Iolanda Alma: "Abbiamo trovato soluzioni, ma non definitive"
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Camerino (Macerata – “Il sisma del 2016 non ha creato solo macerie, ha lacerato gravemente il tessuto sociale della comunità”. Iolanda Alma, docente dell’istituto comprensivo ‘Ugo Betti’ di Camerino, in provincia di Macerata, racconta a diregiovani.it il lungo processo di ricostruzione affrontato dalla comunità scolastica dopo il terremoto del centro Italia.

“La priorità assoluta è stata quella di trovare un posto dove fare scuola- dichiara la professoressa- Il nostro istituto comprensivo contava più di 600 alunni solo nella città di Camerino, a cui si aggiungono le sedi di Serravalle di Chienti e Fiastra”. Grazie all’impegno del comune e dello staff dirigenziale, a Camerino è stato trovato un luogo sicuro che permettesse agli alunni di iniziare l’anno scolastico.

“Abbiamo ‘occupato’ i palazzetti dello sport del centro universitario- prosegue Iolanda Alma- proponendo attività scolastiche e non, aiutati anche da alcuni docenti dell’università di Camerino. Poi abbiamo avuto una seconda sede provvisoria con aule e attrezzature scolastiche che ci hanno permesso di far iniziare il vero e proprio anno scolastico”. Per le sedi di Serravalle e Fiastra, invece, è stato più facile trovare sedi stabili, dato che i plessi contavano meno alunni. “In questi anni abbiamo sempre partecipato a progetti e concorsi per fare in modo che gli alunni trovassero nella scuola il loro punto fermo- aggiunge la docente- il luogo in cui stare sereni e vivere il quotidiano senza timori, parlando serenamente, per quanto possibile, delle loro paure e dei problemi che via via si presentavano”.

Attualmente i due plessi di scuola primaria di Camerino si trovano in un edificio antisismico, che tuttavia non era destinato ad ospitare il numero di persone che ora lo occupano. “Le due scuole dell’infanzia convivono nello stesso edificio, mentre la scuola media è ospitata presso un complesso universitario- spiega Alma- Naturalmente il problema di tutti è lo spazio. Mancano palestre e luoghi di aggregazione. L’edificio delle primarie è diventato polifunzionale, vi si svolgono attività sportive, musicali e di ogni genere. Il dirigente scolastico, Maurizio Cavallaro, ha ritenuto opportuno dare la possibilità ai vari enti e associazioni presenti nel territorio, di usufruire di questo stabile per dare alla cittadinanza un punto di riferimento”. La richiesta della scuola, quindi, è un nuovo edificio scolastico che la comunità aspetta dal settembre 2017 e che, conclude la docente, “per svariati motivi, anche e non solo burocratici, è fermo al palo”.

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