Torino, presidente Consulta: "Siamo megafono per studenti"

Torino, presidente Consulta: “Siamo megafono per studenti”

Alle istituzioni chiedono sicurezza edifici, trasporti e tutela nelle ore di alternanza
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TORINO – “Vogliamo essere un megafono per le lotte degli studenti”. Così, a diregiovani.it, Pietro Mazzucco ha sintetizzato il ruolo della consulta provinciale studentesca di Torino di cui è presidente. Edilizia scolastica e trasporti pubblici sono gli argomenti su cui Pietro pone l’accento: “Nel mese di ottobre ci sono stati crolli in tre diverse scuole (‘Curie-Levi’, ‘Albert’, ‘Monti’) e il mese dopo, per via delle importanti piogge, gli studenti hanno trovato classi e palestre allagate e infiltrazioni varie. Tuttora la situazione degli istituti non è risolta- denuncia Pietro che prosegue- Il problema dei trasporti, invece, non è legato solo ai costi esorbitanti ma, soprattutto nei comuni più periferici della provincia, si parla di un vero e proprio disservizio. Le corse sono poche, gli orari inadatti, i pullman sono vecchi e purtroppo è capitato più volte che prendessero fuoco”.

Dalla protesta alla proposta, come si suol dire: “La commissione diritto allo studio/trasporti, perciò, sta lavorando per ottenere una tariffa chilometrica uniforme per tutte le aziende che erogano il servizio in provincia di Torino. Inoltre ha elaborato un comunicato sul tema dei finanziamenti alla scuola per ribadire, che secondo noi, le scuole pubbliche devono essere finanziate totalmente e unicamente dallo Stato”. E a proposito di fondi stanziati alle scuole, Pietro aggiunge anche che “la nostra commissione edilizia si è attivata per sostenere le scuole più colpite dai problemi degli edifici. Per questo chiediamo un piano straordinario di finanziamenti per l’edilizia scolastica a livello nazionale”.

C’è poi un altro grande fronte di discussione, secondo la Cps torinese: i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, i cosiddetti Pcto (ovvero la riformulazione dell’alternanza scuola-lavoro). Gli studenti, a quanto dice il loro rappresentante torinese, chiedono tutele ma soprattutto “di aprire i giusti spazi di discussione e ascolto nelle sedi istituzionali” perchè “non è possibile che le nuove linee guida non siano mai state discusse con le rappresentanze studentesche. Sono ormai cinque anni che le consulte di tutta Italia si sono espresse sull’alternanza, tutte richiedendo diritti e tutele per gli studenti”.

Richieste che, a dire del presidente della Cps di Torino, non sarebbero state tradotte nelle nuove linee guida, del quale pertanto si chiede “l’immediato ritiro”. “Ribadiamo la necessità di tutele orarie giornaliere, settimanali, pluriennali e anche l’importanza di istituire commissioni paritetiche, formate da studenti e professori, con potere decisionale sui progetti. Una proposta di struttura, questa, che è già stata portata all’attenzione del ministero tramite l’approvazione in coordinamento regionale, prima, e la discussione all’ucn (coordinamento nazionale consulte, ndr), poi”.

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