La consulta provinciale degli studenti di Rovigo in campo contro il bullismo

La consulta provinciale degli studenti di Rovigo in campo contro il bullismo

L'intervista al presidente Ares Bagatin
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ROMA – Le Consulte provinciali degli studenti nascono per dare una rappresentanza ai ragazzi anche fuori dagli istituti, soprattutto in termini di collaborazione con gli uffici scolastici regionali. Anche a Rovigo l’impegno degli studenti è quello di incentivare e incoraggiare il volontariato e la partecipazione attiva dei giovani. “Da tempo il focus del nostro lavoro è incentrato innanzitutto sulla lotta al bullismo e su una chiara definizione dei diritti e dei doveri degli studenti”, afferma a diregiovani.it Ares Bagatin, presidente della consulta provinciale degli studenti di Rovigo. La consulta comprende una ventina di partecipanti, impegnati in diverse iniziative come quella che prevede un percorso di conoscenza degli enti e delle istituzioni del territorio. “Abbiamo già effettuato delle visite in Prefettura e ai Vigili del Fuoco- continua Bagatin- ma la consulta si impegna anche nel volontariato, in collaborazione con il Centro servizi del volontariato di Rovigo, con incontri nelle scuole per spiegare quali siano le attività di supporto verso le persone più fragili. Abbiamo anche creato una rete di comunicazione con i rappresentanti di istituto, per dare maggior voce agli studenti”.

Per quanto riguarda la lotta al fenomeno del bullismo, la consulta di Rovigo si rivolge soprattutto ai ragazzi della scuola media inferiore, con eventi che sensibilizzano gli studenti sul tema della partecipazione e della cittadinanza attiva, come nel caso dei ‘parlamentini’ e del ‘Sindaco dei Ragazzi’, una figura che rappresenta la propria città e propone idee per risolvere le principali problematiche. “Ci sono attività ricorrenti che portiamo avanti da tempo, come la collaborazione con il ‘Festival tipico locale’, in cui si partecipa in maniera attiva nella presentazione della giornata e nella giuria di valutazione- continua Ares Bagatin- Inoltre la consulta è uno strumento per mantenere i rapporti con le scuole e le dirigenze scolastiche. Stiamo dando supporto in un momento così delicato come questo dell’emergenza virus, collaborando con le istituzioni per fornire una corretta informazione, contro le fake news e il panico che potrebbero generare”.

La Cps di Rovigo non ha particolari problemi sul territorio o criticità inerenti la scuola, quindi l’unica richiesta che rivolge all’ufficio scolastico regionale è quella di poter continuare sulla stessa linea. “Da presidente, voglio portare a casa, alla fine del mio mandato, un buon bilancio da parte degli studenti- conclude Ares Bagatin- Tengo in modo particolare alla lotta contro il bullismo, fonte di tanta sofferenza per ragazzi e famiglie. Il problema alla base del fenomeno è l’indifferenza, che non dovrebbe esistere, perchè quando rimaniamo indifferenti permettiamo al bullo di agire indisturbato. Sono orgoglioso di quanto stiamo facendo e molto fiero del gruppo che sta lavorando a Rovigo: una squadra coesa che sta portando a casa ottimi risultati”.

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