Coronavirus. Coding e chat, la didattica a distanza all'ic Teglia di Genova

Coronavirus. Coding e chat, la didattica a distanza all’ic Teglia di Genova

La dirigente Elena Tramelli racconta iniziative per continuità formativa
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GENOVA – Anche l’istituto comprensivo genovese di Teglia, quartiere popolare in bassa Val Polcevera, non ha perso tempo per garantire la continuità didattica ai suoi alunni e alle sue alunne:

“Appena è iniziata la sospensione delle lezioni- racconta a diregiovani.it la dirigente Elena Tramelli– abbiamo avviato una collaborazione con Helpcode e associazione Prometeo”.

Helpcode Italia onlus è un’organizzazione non governativa, con sede a Genova e operante in Italia e all’estero (Nepal, Cambogia, Mozambico, Iraq, Yemen, Libia, Tunisia, Repubblica Democratica del Congo) con interventi sia emergenziali che di sviluppo. Gli interventi di Helpcode sono focalizzati sull’educazione e la protezione dell’infanzia. Dal 2018, Helpcode è attiva nel settore dell’innovazione tecnologica a fini didattici e inclusivi. Dal 2019 collabora con l’associazione Prometeo per portare il coding e la digitalizzazione nelle scuole italiane ed estere.

“Con loro- prosegue Tramelli– i nostri studenti fanno laboratori da 2 ore con 10 bambini che interagiscono tra loro. Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria, in particolare, possono frequentare lezioni virtuali attraverso la piattaforma online Zoom, ripassando gli argomenti imparati in classe attraverso laboratori di coding. Questo permette agli studenti di memorizzare gli argomenti affrontati in classe, stimolare la creatività e, soprattutto, imparare divertendosi”.

Non mancano poi le chat, di classe e coi genitori:

“I docenti dell’infanzia- continua Tramelli– stanno registrando video che poi inviano agli smartphone dei genitori. Favole, filastrocche, racconti e comunicazioni alla famiglia per intrattenere i bambini ma anche tenere aggiornati costantemente gli adulti. Bisogna anche tenere presente che non tutte le famiglie hanno computer e connessione wi-fi a casa. Le docenti della secondaria quindi, oltre a mandare compiti per email o messaggio, inviano anche dei video di spiegazione della consegna, così da andare incontro completamente alle esigenze delle famiglie”.

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