Sorrento, istituto 'San Paolo': "Garantire diritto studio a tutti"

Sorrento, istituto ‘San Paolo’: “Garantire diritto studio a tutti”

La scuola offrirà dispositivi smart a chi non ne ha
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NAPOLI – Consentire a più di mille studenti di non perdere preziose ore di lezione, dando l’opportunità di seguire i propri docenti online sui propri tablet, cellulari, smartphone e PC. Questo l’obiettivo dell’Istituto polispecialistico ‘San Paolo’ di Sorrento che, grazie allo sforzo del corpo docente e della dirigente, Paola Cuomo, sta garantendo agli studenti e alle studentesse 54 classi virtuali che permetteranno dunque di dare continuità didattica alla comunità scolastica in questo periodo di emergenza dovuto all’epidemia di Covid-19.

“Il nostro impegno è stato subito ripagato dagli studenti e dalle studentesse che hanno aderito con entusiasmo ai provvedimenti- ha detto la preside, Paola Cuomo a diregiovani.it- secondo i nostri dati tra l’85 e il 90 per cento degli alunni e delle alunne sta partecipando alle nostre classi online, questo ci da’ fiducia nel metodo che stiamo usando, considerando che all’inizio la chiusura delle scuole era stata vista come ‘vacanza’ anticipata, con gli studenti che assembravano zone cittadine”.

Il risultato è frutto del lavoro dei docenti del team digitale, che hanno organizzato 54 ambienti virtuali grazie all’applicazione ‘Google Meet’, consentendo ai ragazzi e alle ragazze dell’istituto di seguire da casa le lezioni tenute dai loro docenti, secondo l’orario settimanale ed interagendo come se fossero scuola. Tornare alla normalità, nonostante la chiusura, è l’obiettivo che verrà perseguito offrendo a tutti la possibilità di seguire lezioni e fare compiti online:

“Ci siamo ovviamente resi conto che uno dei problemi principali è che alcune famiglie non dispongono dii smartphone o pc- ha sottolineato Cuomo- la scuola però non lascia nessuno indietro e cercheremo di fornire a tutti gli strumenti necessari che consentono scambio di informazioni e materiali multimediali. Siamo tutti sulla stessa barca ed è nostro dovere garantire il diritto all’istruzione dei nostri alunni”.

Ma come convincere a tenere studenti e studentesse tutto il giorno collegati con i loro professori? Un problema di non facile soluzione, soprattutto se dovesse prorogarsi la chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus, timore condiviso dalla dirigente del ‘San Paolo’:

“All’inizio eravamo preoccupati, come è immaginabile non è facile convincere alunni e alunne a passare la giornata online. Ecco perché stiamo valutando di ridurre le ore di lezione a 50 minuti e comunque di concedergli pause più lunghe tra una materia e l’altra. Voglio sottolineare che a questo scopo, quello che i docenti stanno provando a fare non è solo la classica lezione frontale ma cercare di dare ai ragazzi materiale educativo innovativo e alternativo”. 

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