Il web compie 31 anni: il 12 marzo 1989 nasceva il 'World Wide Web'

Il web compie 31 anni: il 12 marzo 1989 nasceva il ‘World Wide Web’

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ROMA – Si chiama World Wide Web,  più semplicemente Web e WWW o W3, il sistema web o rete di sistemi, che ci danno modo di navigare in internet attraverso un insieme di contenuti. Nato nel 1989, oggi quindi trentunenne, festeggia il suo compleanno il 12 marzo, giornata dedicata alla capacità di attingere informazioni dal web.

PERCHÉ NASCE
Il WWW nasce dall’esigenza di creare una connessione reale tra i computer per una condivisione di dati, notizie e servizi. Era il marzo 1989 e lo scienziato Tim Bernes Lee al Cern di Ginevra, lanciava l’idea per una vera e propria rivoluzione digitale nella creazione del sistema di comunicazione globale: una rete in cui navigare che in più di trent’anni ha permesso a quasi la metà della popolazione mondiale di mettersi in contatto con quasi due miliardi di siti.

COME FUNZIONA
In un primo momento il WWW doveva essere un sistema limitato alla sola comunicazione scientifica, in formato elettronico, per dar modo ai ricercatori di essere connessi e collaborare nelle nuove scoperte. Bernes Lee, allora ingegnere informatico della IT (Tecnologia Informatica) del Cern ha pensato che la chiave per un corretto sviluppo di internet dovesse passare attraverso la condivisione e lo scambio di documenti, grazie una rete basata sui protocolli html e http, da applicare ad ogni computer. Nel 1990 il team di Bernes Lee delimitò la nuova base del WEB con i suoi concetti base html, http e URL. In quel periodo nacque il primo sito web al mondo lanciato sul computer NeXT al Cern dalla denominazione di “info.cern.ch.

LE CELEBRAZIONI
L’evento viene organizzato dal CERN in collaborazione con il World Wide Web Foundation e World Wide Web Consortium, per ricordare un passo fondamentale per lo sviluppo globale. Possiamo solo immaginare come sarebbe il mondo senza il web: telefoni che effettuano solamente chiamate, niente serie tv di successo su piattaforme online e famiglie dall’altra parte del mondo ancora più isolate tra loro senza possibilità di comunicare o di vedersi tramite uno schermo.

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