Favole online per tenere viva creatività e reagire a emergenza

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L'attrice Viviana Picariello: "Un modo per tenere compagnia ai bambini"
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ROMA – In tempi di quarantena, anche il teatro si fa in streaming. È l’idea di Viviana Picariello, attrice di teatro per bambini e non solo, che in assenza di pubblico ha deciso di recitare davanti ad una telecamera e trasmettere poi i suoi video sul suo canale youtube ‘Le favole di zia Vivi’. Così, anche la lettura di un libro di favole può diventare un momento di compagnia per i più piccoli e di sollievo per i genitori divisi tra lo smart working e le esigenze dei figli.

“Avevo questa idea già da tempo, ma adesso, con l’emergenza sanitaria che ha costretto a casa tutti noi, ho deciso di metterla in pratica- racconta l’attrice all’agenzia di stampa Dire– credo sia un altro modo per avvicinare le persone al teatro, un intrattenimento che mamme e bambini apprezzano molto”.

Viviana Picariello si occupa di teatro per bambini e ragazzi da anni, ma come tanti ha dovuto reinventare il suo lavoro per renderlo stimolante anche con la chiusura di teatri, scuole e ludoteche. Un esperimento che ha funzionato e che ogni giorno raccoglie genitori e figli davanti agli schermi per ascoltare gli episodi di ‘Marionette in libertà’ di Gianni Rodari, il libro che Viviana ha scelto di recitare come primo esperimento per il suo pubblico virtuale.

“Molte mamme mi dicono che i figli non vedono l’ora che esca il video successivo- continua Viviana Picariello– è una cosa che faccio anche per loro, perché so che in questi giorni i genitori devono inventarsi mille cose per tenere occupati i bambini. Certo, recitare davanti ad una telecamera è diverso, ma il pubblico puoi sempre immaginartelo, basta avere in mente a chi indirizzi il tuo messaggio”.

Uno sforzo creativo che nasce però anche da una personale esigenza: quella di tenere viva la passione per un lavoro che non può svolgersi senza pubblico. Con la chiusura di scuole, ludoteche e teatri, gli attori sono infatti una delle categorie più colpite dalle misure restrittive messe in atto per contenere la propagazione del coronavirus. Misure che anche Viviana Picariello definisce “necessarie”, ma che rischiano di colpire una categoria già in difficoltà.

“Noi siamo abituati alla precarietà, e abbiamo paura che questa situazione possa durare a lungo- ha concluso l’attrice– ma stare a casa a rimuginare è peggio: da questa emergenza dobbiamo partire per sviluppare la creatività, come in tanti stanno già facendo registrando video e tutorial”.

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