Coronavirus, studenti di Vasto: "Suoniamo perché musica non ha confini"

Coronavirus, studenti di Vasto: “Suoniamo perché musica non ha confini”

Su internet il loro video 'We are the world'
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CHIETI – Suonano ‘We are the world’ dalle loro case perché “la musica non ha confini e uniti ce la faremo”. Sono gli studenti e le studentesse abruzzesi del polo liceale ‘Mattioli’ di Vasto (Chieti), con la direzione del loro professore Marco Bomba e l’accompagnamento di un altro docente, Loris Baccalà. Trombe, tromboni, clarinetti, bassi elettrici, flauti traversi, sassofoni e percussioni. Ognuno col suo strumento, in poco più di cinque giorni, hanno provato, registrato e montato. 

“L’idea è nata per dare continuità al lavoro svolto in classe ma anche per tramutare una difficoltà in possibilità- racconta a diregiovani.it Marco Bomba– ognuno ha usato una cuffia con un metronomo e sulla stessa base di tempo abbiamo registrato le varie tracce per poi fare montaggio audio e video. Sicuramente faremo altri video come questi. La musica d’insieme ha il pregio di coinvolgere sia musicista che ascoltatore, quindi è perfetta per comunicare serenità e senso di unione, esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento”.

Un esperimento che ricorda il più celebre ‘Rockin’1000’, giunto al suo decimo anno: “Non lo conoscevo- ammette Bomba- ma mi informerò”. Chissà che alla prossima edizione non saranno presenti anche i giovani suonatori di Vasto. 

 

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