VIDEO| "Nel mare c'è la sete", Erica Mou racconta il suo primo romanzo

VIDEO| “Nel mare c’è la sete”, Erica Mou racconta il suo primo romanzo

Libertà e ricerca di sé stessi, l'intervista alla cantautrice di Trani
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ROMA – Una storia sulle relazioni, sull’accettazione di sé e sull’importanza delle proprie scelte. È questo, in sintesi, ‘Nel mare c’è la sete’, il primo romanzo di Erica Mou, edito da Fandango Libri. 

Di Trani, classe 1990, cantautrice dalla penna elegante con alle spalle dieci anni di carriera, Erica si lancia in un’esperienza completamente diversa da quella della canzone e lo fa con una storia che è frutto di un anno di lavoro. “Ho avuto il desiderio di scrivere un libro da sempre– ha raccontato in un’intervista a Diregiovani- amo comunicare, amo raccontare e amo farlo con la mia voce che, per la maggior parte delle volte, è la mia voce mentre canto. In questo caso è la mia voce della scrittura”. 

È stato quasi un processo naturale alimentato dall’esperienza della cantautrice: “Credo che, dopo dieci anni di dischi, ho trovato una maturità nell’affrontare il lavoro che mi potesse consentire di sedermi e perseguire con costanza e con coerenza un’idea così lunga come quella di un romanzo”. Scrivere una storia lunga 220 pagine, d’altronde, non è come scrivere il testo di una canzone lunga circa 3 minuti: “(Ho fatto, ndr) Un lungo esercizio sulla sintesi e nella cura del tempo”. Nell’appartamento di Londra dove Erica ha scritto il libro non sono mancate le crisi “perché dovevo andare avanti per tanto tempo”.

L’approccio alla fine è stato molto simile a quello usato per la musica: “Ho suddiviso il libro in quattro parti– ha spiegato- come se fossero quattro parti di una canzone. Dopo ogni parte che ho scritto mi sono fermata. Ho aspettato dei giorni, una settimana e ho ricominciato l’altra, come se stessi scrivendo una strofa e poi il ritornello e anche il modo in cui ho scritto è molto musicale. Leggevo e risentivo il suono della prosa. Volevo che avesse un ritmo musicale”. 

La trama di “Nel mare c’è la sete”

Protagonista di ‘Nel mare c’è la sete’ è Maria, una donna tutt’altro che perfetta che è costretta a vivere con un grosso rimorso: quello di aver ucciso sua sorella Estate. La famiglia di origine si è strutturata intorno a questo lutto, il padre ha smesso di andare in ufficio, la madre si è sforzata di avere rapporti con lei, la figlia rimasta. Dopo aver passato anni a vivacchiare senza uno scopo, dopo il classico periodo a Londra, Maria ha aperto un eccentrico negozio e ha iniziato una storia d’amore con Nicola, pilota d’aerei completamente diverso da lei. La sua vita però, sempre in bilico, un giorno si incrina definitivamente: ha un negozio che non vuole, un compagno che non riesce a lasciare e una scoperta che la porterà a riconsiderare tutto ciò che la circonda. La relazione con le persone che la ricordano e anche un po’ quella con se stessa: “Una relazione diventa deleteria– ha detto Erica- quando nel compromesso, che non sempre è una cosa negativa, ci si assorbe. E come c’è scritto nel titolo di questo libro ti offre un’apparenza navigabile, calma, piatta, come quella del mare ma non ti offre un nutrimento. Spesso le relazioni diventano una patina che non lascia assorbire niente dalle nostre radici”. 

Il libro è disponibile in digitale e lo sarà, quando sarà passata l’emergenza Coronavirus, anche nei negozi fisici. In cantiere, però, Erica ha anche della nuova musica. “L’ho in un cassetto-ha rivelato- mentre scrivevo il libro ho scritto tanta musica. L’ho prodotta a Londra e la sentirete molto presto”. 

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