Coronavirus, Consulta studenti Venezia: “Didattica a distanza va migliorata”

Intervista al presidente Andrea Bettini
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VENEZIA – “A nostro parere, le videolezioni possono avere efficienza inferiore rispetto alle lezioni reali: la possibilità di distrarsi è superiore, visto che non vi è una figura che ti controlla e la fruizione è quasi del tutto passiva e quindi meno coinvolgente. Le verifiche sono impossibili da fare perché non sarebbero leali e le interrogazioni orali anche se più verificabili, danno comunque la possibilità di usufruire di aiuti”.

A parlare è Andrea Bettini, presidente della consulta provinciale degli studenti di Venezia. Il presidente della consulta sintetizza così gli input provenienti dagli studenti: anche da parte degli insegnanti c’è qualche riserva, per l’impossibilità di insegnare a degli studenti ‘reali’; avere un riscontro diretto di ciò che si spiega è sicuramente molto complicato.

“Fortunatamente, nella mia scuola fin da subito, si sono attivati per l’utilizzo di una singola piattaforma di video lezione che è ‘Meet’, che di per sé funziona quindi da questo punto nessuna critica. Proporrei un maggiore utilizzo del lavoro di gruppo e, da parte dei professori, di cercare di avere un riscontro durante le lezioni facendo domande mirate, non permettendo quindi agli studenti di avere la possibilità di distrarsi”. 

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Autore: Redazione Diregiovani
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