Task force educativa per garantire didattica e non solo

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ROMA – Essere vicini anche se lontani. Per non lasciare solo nessuno e dare risposte a tutti i bisogni, che sono tanti e diversi, come dimostrano le più di mille mail che ogni giorno riceve la task force per l’emergenza educativa messa in campo dal ministero dell’Istruzione. Seguendo quella che è stata ribattezzata la strategia della vicinanza, la task force – istituita dalla ministra Lucia Azzolina – fin dalle prime chiusure e sospensioni dell’attività didattica è in prima linea per garantire il diritto allo studio e non solo: stare accanto, aiutare, supportare e sostenere famiglie, docenti, presidi e ovviamente studenti è l’obiettivo di chi sta lavorando per far funzionare la macchina organizzativa.

Coordinata dal capo dipartimento Giovanna Boda, la task force è composta da dirigenti ministeriali, dai gruppi di lavoro degli uffici scolastici regionali ed è in costante collaborazione con i referenti della Protezione Civile per gestire l’emergenza che ha coinvolto tutte le scuole. Un’emergenza che coinvolge il Paese intero e che necessita di azioni che possano sostenere il grande impegno della comunità scolastica che sta dimostrando ancora una volta la sua forza e la volontà di reagire.

Dai pennarelli ai device consegnati ai bambini delle scuole di Vo’, che li hanno ricevuti dalle mani dei Carabinieri, passando per un continuo scambio e confronto tramite le piattaforme messe a disposizione: sono solo alcuni degli esempi che mostrano quanto si stia facendo per garantire il diritto allo studio di tutti e non solo. Garantire la didattica a distanza, fornendo alle scuole le strumentazioni necessarie, significa arrivare nelle case di ciascun bambino o ragazzo per non lasciare che resti solo. Rispondere alle richieste che arrivano ogni giorno significa permettere che ogni famiglia possa avere quanto serve per garantire il diritto allo studio dei propri figli. E questo non serve ‘solo’ per continuare a studiare e far andare avanti i programmi ma e’ necessario per quella più ampia ‘strategia di vicinanza’ che sta guidando la task force per l’emergenza educativa.

Consentire dunque a studenti e docenti di tenersi in contatto, vedersi, scambiarsi idee ed emozioni. Per mantenere unita la comunità scolastica e continuare così a svolgere il fondamentale ruolo di punto di riferimento per la società. Per questo si va oltre la didattica, integrandola con percorsi che possano supportare e sostenere tutti in questo momento che impone un cambiamento nella quotidianità di ciascuno. Andare oltre la didattica, infatti, appare fondamentale per la task force per poter essere al fianco di docenti, famiglie, bambini e ragazzi e accompagnarli nel confronto con l’emergenza e le sue conseguenze, pratiche, emotive e psicologiche. Con la collaborazione della Società Italiana di Pediatra e gli esperti dell’Istituto di Ortofonologia vengono forniti – a ragazzi, docenti e famiglie -percorsi di sostegno e supporto per affrontare le sfide e le difficoltà che l’emergenza sta ponendo. Per essere dunque vicini anche se lontani. 

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