‘Io resto in comunità’, al via iniziativa Cncm e Agenzia Dire

Il racconto delle strutture per minorenni al tempo del Covid-19
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ROMA – ‘Io resto in comunità. Le comunità per i minorenni al tempo del Coronavirus’ è il titolo dell’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale delle Comunità per Minori (Cncm) e l’Agenzia di stampa Dire-Diregiovani.it con l’obiettivo di dare voce ai ragazzi e alle ragazze che vivono questo contesto.

“In questo periodo d’isolamento, la vita all’interno delle nostre comunità per i minorenni si è fatta più complicata- spiegano dal coordinamento- Come già qualche educatore sta scrivendo i ragazzi chiedono: ‘Adesso capite come si sta agli arresti domiciliari?’, e come ha scritto Marco Mura della comunità di Capoterra vicino Cagliari, ‘Come possiamo spiegare ai nostri ragazzi adolescenti che la libertà è sospesa?’. Ragazzi complessi, ‘inceppati’, che devono interrompere tutti i rapporti esterni alla comunità, i tirocini lavorativi, lo sport, rapporti affettivi. Bambini che non possono rientrare in famiglia e ricevere le visite dei propri cari, attese con grande ansia. E poi il lavoro degli educatori che continuano ad esserci malgrado le paure e le angosce lasciate in famiglia- concludono- Tutti stanno riscoprendo giochi ormai dimenticati. A volte è piacevole, a volte più complesso stare con loro, cercando di sostenerli psicologicamente rassicurandoli che andrà tutto bene”.

Partendo da questa riflessioni e dall’idea proposta dalla Comunità educativa per minori C.A.Gi.V.A., gestita dalla cooperativa Progetto sociale di Cantù (Como), è stato dunque pensato un progetto per condividere all’esterno – dando voce ai minori stessi – ciò che i ragazzi e le ragazze vivono e provano ai tempi della forzata permanenza all’interno delle comunità. L’obiettivo è quello di far tirar fuori ai ragazzi e alle ragazze le loro emozioni, rendere l’idea di cosa significhi vivere in un contesto comunitario e far emergere quello che sperano per adesso e per l’immediato futuro successivo alle restrizioni governative.

Un progetto che prevede la produzione di video realizzati con lo smartphone per dare modo di tirar fuori anche le abilità dei ragazzi: nell’essere creativi, nel proporre dei contenuti comuni o condivisibili con i loro coinquilini in primis, nella narrazione della ‘forzata permanenza a domicilio’, nel lavorare insieme dividendosi o meno i compiti da svolgere per portarlo a termine; nel sapere lavorare con adulti, professionisti e non, che vogliano sostenere nel modo migliore i loro intenti.

Grazie alla collaborazione con l’agenzia di stampa Dire e diregiovani.it vengono messi a disposizione delle comunità video lezioni di giornalismo e montaggio propedeutici alla realizzazione dei video. Ogni comunità potrà poi inviare i propri prodotti che verranno diffusi attraverso i canali dell’agenzia e che andranno ad unirsi ai lavori e alle voci degli studenti delle scuole di tutta Italia che hanno aderito al progetto ‘Lontani ma vicini’.

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Autore: Redazione Diregiovani
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