Azzolina: "Si tornerà a scuola quando condizioni lo consentiranno"

Azzolina: “Si tornerà a scuola quando condizioni lo consentiranno”

Per esame maturità commissione interna e presidente esterno
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ROMA – “Voglio ribadire, con chiarezza, un aspetto fondamentale. Si tornerà a scuola se e quando, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie, le condizioni lo consentiranno”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina nel corso dell’informativa al Senato confermando inoltre “la validità dell’anno scolastico 2019-2020”. 

PER ESAMI STATO COMMISSIONE INTERNA E PRESIDENTE ESTERNO

Sugli esami di maturità, “il mio orientamento è di proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame”.

AL LAVORO SU VALUTAZIONI E REQUISITI ACCESSO MATURITÀ

“Il ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli Esami di Stato, per il I e II ciclo di Istruzione; ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali, nel rispetto delle prerogative delle Regioni”.

85 MLN PER DIDATTICA DISTANZA

“Nel Decreto legge 18/2020 abbiamo individuato 85 milioni di euro, per l’anno 2020, così ripartiti: 10 milioni alla dotazione o al potenziamento per le scuole di piattaforme e strumenti digitali per l’apprendimento a distanza; 70 milioni per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di apprendimento e per garantire la connettività di rete nei territori ove essa sia carente o mancante; 5 milioni per la formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza”. 

6,7 MLN STUDENTI RAGGIUNTI DA DIDATTICA A DISTANZA

“Attualmente più di 6,7 milioni di alunni in Italia è raggiunto, attraverso mezzi diversi, da attività didattiche a distanza. Il 93% delle scuole italiane ha risposto al quesito” previsto dal monitoraggio attivato dal ministero sulla didattica a distanza, e il “67% di quelle che hanno attivato l’attività a distanza hanno previsto per essa specifiche forme di valutazione”. Infine, “l’89% degli istituti- ha concluso Azzolina- ha predisposto attività e materiali specifici per gli alunni con disabilità”.

 1,6 MLN STUDENTI NON STA FACENDO DIDATTICA A DISTANZA

Niente scuola né didattica a distanza per circa 1,6 milioni di studenti in Italia. E’ questo il numero di ragazzi che in questo momento non sta facendo nulla. Sono 8,3 milioni i ragazzi che in tutto non possono accedere agli edifici scolastici a cui vanno sottratti quindi i 6,7 milioni raggiunti, attraverso mezzi diversi, da attività didattiche a distanza”

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