Didattica a distanza, una docente: "Gli studenti ci hanno aiutato"

Didattica a distanza, una docente: “Gli studenti ci hanno aiutato”

L'esperienza della professoressa Sacchi dell'istituto Avogadro di Torino
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ROMA – Non ci sono più gesso e lavagna, ma le lezioni di matematica, in tutte le scuole d’Italia, vanno avanti. Grazie all’aiuto della tecnologia, infatti, i docenti hanno saputo reinventarsi con videolezioni, applicazioni per scrivere formule e incontri interdisciplinari per stimolare l’apprendimento dei ragazzi.

“La didattica a distanza non può sostituire quella in presenza, io ho bisogno delle mie classi, di guardare i ragazzi in faccia e sentirli respirare, ma è uno strumento importante che ora possiamo utilizzare per tenere un filo diretto con loro- racconta all’agenzia di stampa Dire Anna Sacchi, docente di matematica all’istituto ‘Avogadro’ di Torino- nella mia scuola abbiamo organizzato un orario settimanale con 3-4 ore di lezione al giorno, dando un po’ più di peso alle materie di indirizzo”.

Adattarsi, quindi, è la parola chiave dei docenti, che in questa crisi sanitaria hanno trovato degli ottimi alleati proprio nei loro alunni.

“Lo spirito che accomuna gli insegnanti adesso è di grande collaborazione, vogliamo tutti metterci in gioco, imparare cose nuove, e soprattutto vogliamo mantenere un rapporto costante con i ragazzi- continua la docente- gli studenti ci hanno aiutato con la tecnologia, e questo ci ha fatto diventare un po’ meno infallibili e ha migliorato il nostro rapporto con i ragazzi”.

L’uso della tecnologia, infatti, ha subito incuriosito i giovani, che però non erano abituati a stare ore davanti ad un computer.

“I ragazzi inoltre hanno dovuto aumentare la loro dose di attenzione e migliorare la loro capacità di esposizione orale- aggiunge Anna Sacchi- ora la valutazione è cambiata. Non possiamo equiparare i compiti scritti che inviamo alle verifiche fatte in classe, ma dobbiamo tenere conto di altre cose: la tempistica con cui rispettano gli impegni, la partecipazione e le interrogazioni in presenza online”.

Intanto, per stimolare gli studenti, i professori di matematica si stanno cimentando con applicazioni per fare grafici e video lezioni in compresenza, assieme ai docenti di fisica o scienze.

“Sentire due o tre docenti che interagiscono sullo stesso argomento è fondamentale– conclude la professoressa- ho già fatto una lezione assieme alla docente di fisica e ne sto progettando un’altra con scienze”. 

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