Quando potrò tornare al mare? L’appello di un bambino al presidente Conte

Il video messaggio di Totò, quattro anni: "Andrà tutto bene"

RAGUSA – “Io lo so che la scuola è chiusa, non vedo i miei compagnetti per colpa del coronavirus, ma io voglio andare a Scoglitti questa estate. Nessuno sa dirmi quando potrò tornarci, puoi venirci anche tu”.

A dirlo in un video messaggio  rivolto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte è Totò, un bambino di 4 anni, che frequenta la scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria, in provincia di Ragusa, dove vive con la sua famiglia.

In ‘Lettera aperta al Premier’, il piccolo, con l’innocenza e la spensieratezza dei suoi anni, esprime il suo più grande desiderio in questo periodo di emergenza sanitaria nazionale: quello di riprendere una vita normale e di potere ritornare al mare. Totò sogna di giocare sulla spiaggia di Scoglitti, frazione balneare del comune vittoriese dove, tra la sabbia fine, le dune bianche ed i fondali bassi, trascorre le sue estati con i genitori e la sorella.

“Da quando questo temibile virus ha raggiunto anche il nostro Paese- ha spiegato la dirigente scolastica Daniela Mercante- abbiamo affiancato i nostri alunni con spiegazioni delicate, chiare e precise; con stimoli per impiegare bene il tempo; ma anche con rimandi ai messaggi dei nostri governanti perché possano ‘sentire’ che i grandi non sono scoraggiati e sanno come affrontare il problema”.

Il pensiero di Daniela Mercante è, inoltre, rivolto al personale sanitario, agli specialisti, ai ricercatori.

“Ogni giorno- ha aggiunto- esprimiamo fiducia nei confronti dei medici, degli specialisti, dei ricercatori che stanno studiando un modo efficace per combattere il virus ed anche in chi ci governa, perché tutti gli alunni ne comprendano gli sforzi”.

Totò sa che non è il momento di uscire, che ognuno deve fare il suo dovere restando a casa per proteggere la propria salute e quella della collettività. Con positività e ottimismo, conclude il suo toccante messaggio al premier, mandando un bacio sulle punta delle dita e ricordando a tutti che “andrà tutto bene”. 

2020-03-30T15:01:08+02:00