Giornata mondiale autismo: Mattia festeggia cantando Fabri Fibra

Giornata mondiale autismo: Mattia festeggia cantando Fabri Fibra

Il papà: "Coronavirus non faccia dimenticare ragazzi autistici"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Mattia inaugura la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo cantando ‘Stavo pensando a te’ di Fabri Fibra. Mattia è un ragazzo con autismo e canta tutti i giorni in questo periodo di quarantena, che sta trascorrendo a Roma. Oggi lo fa interpretando a suo modo le parole del testo scritto dal noto rapper italiano. Così lungo tutti i quattro minuti alterna sorrisi e momenti di grande serietà e impegno.

“In questo momento particolare– racconta alla Dire il padre Marco Gentili, socio fondatore dell’associazione di genitori di adolescenti con autismo ‘Divento Grande’ Onlus- oltre a studiare la mattina e a video-collegarci con i professori online il pomeriggio, trascorriamo il nostro tempo canticchiando. Non ci scordiamo che il 2 aprile è la giornata mondiale dell’autismo- conclude- non ci dobbiamo dimenticare di questi ragazzi”.

FIA E RAI: DIFFERENZE CI RENDONO UNICI 

È la dodicesima giornata mondiale sulla consapevolezza sull’autismo, e nonostante la situazione d’emergenza sanitaria coronavirus, istituzioni, associazioni e fondazioni si muovono come possono per celebrare quest’importante occasione che ‘dipinge’ il mondo di blu. Torna quindi la campagna di sensibilizzazione della Fondazione italiana autismo (Fia), con tanto di raccolta fondi sotto l’hashtag #sfidAutismo20 e con l’obiettivo di “finanziare progetti di ricerca. Il finanziamento degli studi, infatti, “è una condizione indispensabile per individuare terapie e interventi che migliorino la qualità della vita delle persone con autismo e dei loro familiari”.

L’iniziativa della Fia in occasione della Giornata mondiale approda anche sui social “in tanti, infatti, avranno la possibilità di condividere il proprio quotidiano in cui il senso di solitudine e di isolamento, che le famiglie di persone con autismo avvertono quotidianamente, aumenta enormemente, per ragioni di ordine pratico e di esigenze di vita quotidiana”.

Le loro storie verranno pubblicate anche sul sito: www.fondazione-autismo.it. In tempi di quarantena, poi, a partire sotto la firma della Fia è anche l’iniziativa #URLO!

“Ci sono silenzi che l’isolamento da coronavirus rende ancora più grandi. Il 2 aprile facciamo sentire la nostra voce. L’appuntamento con il flashmob è alle ore 16, da tutti i balconi di Italia con il tradizionale URLO per sfidare l’autismoanche da casa”.

PROGRAMMAZIONE RAI

Anche la Rai fa la sua parte. Dal 30 marzo a domenica 5 aprile, difatti, è stata prevista “una programmazione dedicata, fruibile su tv, radio e piattaforma digitale”. La Rai, inoltre, ha prodotto “uno spot istituzionale” che verrà trasmesso durante la programmazione per tutta la settimana. La staffetta del servizio pubblico, poi, si apre questa mattina “su Rai Radio, testimone che viene raccolto su Rai3 da Agorà“, per poi tornare “su Rai1 con Storie italiane, su Rai2 con I Fatti vostri e su Rai3 con Tutta salute“, fino alla prima serata su RaiPremium con il film a firma Paolo GenoveseSei mai stata sulla Luna?‘, che pone “al centro della trama le vicende del fattore Renzo e del cugino Pino, affetto da ritardo dello sviluppo cognitivo”, informa la Rai. La programmazione continuerà fino a domenica 5, ma è già da tempo che la Rai si muove in questa direzione, non soltanto in occasione della Giornata mondiale.

Tutti i giorni, infatti, su RaiYoyo alle 16.50 c’è il rivoluzionario cartone animato ‘Lampadino e Caramella’, creato appositamente per i bambini con deficit sensoriali. In un periodo d’emergenza sono tante le storie delle famiglie sole, “alle prese 24 ore su 24 con il figlio autistico che da quando è cominciato l’isolamento si è chiuso ancora di più in se stesso. I medici e gli operatori sociali- scrive la Fia- hanno difficoltà a recarsi presso i Centri, devono sottostare alla misurazione della febbre e ai necessari controlli medici. Una situazione che comporta un problema più grave: la ricaduta sui bambini che devono rinunciare ai trattamenti riabilitativi fondamentali per la loro qualità di vita. Un lavoro interrotto che può causare serie conseguenze nel percorso di cura”.

L’autismo, infatti, riguarda tutti. Dati alla mano, in Italia la sindrome tocca un bambino su 100. E risulta in forte crescita anche negli Stati Uniti, dove è autistico un bambino su 59, con numeri fino a 1 su 37 nei maschi, per i quali lo spettro risulta essere più frequente. I disturbi dello spettro autistico, conclude la Fia, “si manifestano entro il terzo anno di età”. 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it