Didattica a distanza, al via gemellaggio tra Roma e Palermo

Didattica a distanza, al via gemellaggio tra Roma e Palermo

Progetto di solidarietà nato grazie a Task force del ministero dell'Istruzione
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ROMA – Bambini che abbracciano il cellulare perché c’è la maestra dentro. Altri che a lezione di italiano e matematica fanno i biscotti in videochiamata. A renderlo possibile all’istituto comprensivo ‘Falcone’ del quartiere Zen di Palermo è stato un gemellaggio partito questa settimana con l’istituto ‘Marymount’ di Roma e nato grazie all’attività della task force per le emergenze educative del ministero dell’Istruzione.

“Sono scene che fanno bene” ha commentato il vice preside Giuseppe Virone durante il quarto appuntamento de ‘La scuola non si ferma’. La trasmissione che due volte a settimana va in onda sui canali social del ministero dell’Istruzione e realizzata in collaborazione con diregiovani.it; oggi, per l’appunto, ha ospitato i dirigenti scolastici di due istituti, Andrea Forzoni del ‘Marymount’ di Roma e Daniela Lo Verde del ‘Falcone’ di Palermo, insieme ai responsabili della transizione informatica, Petar Silobrcic della scuola romana e il vicepreside palermitano Giuseppe Virone.

Il gemellaggio proseguirà anche dopo l’emergenza, assicurano i dirigenti, perché “abbiamo lo stesso modo di vedere la scuola” e quando i contatti potranno essere nuovamente ravvicinati “faremo una gita per conoscerci”. “Eravamo alla ricerca di una soluzione per partire con la didattica a distanza; in loro- racconta Lo Verde riferendosi al collega Forzoni- abbiamo trovato degli amici, un abbraccio, ma anche una via per cominciare a lavorare”. La prima fase è stata la formazione docenti, condotta dagli insegnanti del ‘Marymount’, grazie agli strumenti della piattaforma GSuite. “Sono ideali- ha spiegato Petar Silobrcic, responsabile informatico ‘Marymount’- conservano dati, funzionano con connessione debole e permettono ai docenti di organizzare la classe ma anche ai ragazzi di prepararsi al mondo del lavoro”.

“I nostri docenti hanno reagito con grande entusiasmo alla collaborazione- gli fa eco il dirigente della scuola bilingue di Roma- per noi l’apertura al mondo e’ qualcosa di innato. Siamo convinti che nello scambio si cresce di più”. Non lo smentiscono le reazioni positive delle famiglie e degli alunni della ‘Falcone’ che sono stati messi in condizione di lavorare, prima coi loro telefoni e dalla prossima settimana anche con alcuni dispositivi in comodato d’uso. Un risultato incoraggiante per una scuola di un quartiere dove la dispersione scolastica è ancora un problema pressante: “Migliorano i rapporti tra genitori e figli e tra scuola e famiglia, forse perché stanno vedendo l’interesse costante dei docenti. Questo ci sta riempiendo di gioia. Il nostro obiettivo non è mai solo l’apprendimento e a maggior ragione non può esserlo ora”.

A sottolineare le grandi potenzialità della didattica a distanza in contesti di crisi economica e disuguaglianza sociale anche il vicepreside Virone, che ha parlato del “lungo salto” fatto dalla sua scuola: “La tecnologia ci sta aiutando a conquistare piano piano tutti i ragazzi. Per le scuole dell’infanzia ad esempio è stato molto efficace, ha ricreato un equilibrio che temevamo di perdere. Ora punteremo a rafforzare, uniformare e consolidare il servizio”.

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